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Ordinanza

Ordinanza n. 8949/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - L’ingiunzione alla Pubblica amministrazione convenuta del pagamento della somma provvisoria di € 76,68, per ogni giorno di ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo. - In subordine, ingiungere alla Pubblica amministrazione convenuta il pagamento della somma provvisoria di € 76,68, per ogni giorno di ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo a partire dalla comunicazione dell''ordinanza cautelare collegiale richiesta. - L’accertamento dell’illegittimo silenzio serbato dalla Pubblica amministrazione resistente nell’ambito del procedimento di rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato e, per l’effetto, la conclusione del procedimento entro e non oltre 30 giorni, o altro termine che sia ritenuto di giustizia. - La condanna di parte convenuta al pagamento a titolo di risarcimento dei danni, di una somma pari a 21.472,08, maggiorata di una mensilità per ogni mese ulteriore trascorso durante il procedimento e sino all’ottenimento del visto d’ingresso da parte del ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS-il 4\2\2026 : In via cautelare: - L’emissione in via cautelare di un provvedimento volto a ordinare la sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento di decadenza del nulla osta emesso dalla Prefettura di Massa Carrara il 14 agosto 2025 e il riesame del medesimo provvedimento nel senso del suo annullamento in autotutela entro e non oltre 15 giorni, o altro termine che sarà ritenuto di giustizia; Nel merito: - L’annullamento del provvedimento di decadenza del nulla osta al lavoro subordinato n. P- MS/L/Q/2023/100113 emesso dalla Prefettura di Massa Carrara il 14 agosto 2025

Giustizia amministrativa202503586

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Collegio non ha deciso il merito delle domande, né la domanda cautelare, né le richieste economiche. Per ragioni di economia processuale ha ritenuto opportuno trattare la causa contestualmente ad altre controversie concernenti questioni affini e ha quindi rinviato la trattazione alla camera di consiglio del 21 luglio 2026.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio serbato sul procedimento di rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato e, con motivi aggiunti, provvedimento prefettizio di decadenza del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha chiesto, con il ricorso introduttivo, l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall’amministrazione sul procedimento per il rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato, con ordine di conclusione del procedimento entro un termine giudiziale. Ha inoltre domandato il pagamento di una somma provvisoria di € 76,68 per ogni giorno di ritardo, in via principale o dalla comunicazione dell’eventuale ordinanza cautelare, nonché il risarcimento dei danni quantificato in € 21.472,08, oltre a una mensilità per ogni ulteriore mese di ritardo sino al rilascio del visto. Con motivi aggiunti ha impugnato, chiedendone cautelarmente la sospensione e nel merito l’annullamento, il provvedimento del 14 agosto 2025 con cui la Prefettura di Massa Carrara ha dichiarato la decadenza del nulla osta al lavoro subordinato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorso
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo

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