Sentenza del 15/07/2015 n. 14755 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorso riguardava l'impugnazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania che aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia delle Entrate contro la decisione di primo grado favorevole al contribuente. La CTR aveva ritenuto invalida la notifica dell'appello presso il domicilio eletto in primo grado, sostenendo che la procura ai difensori fosse limitata a quel solo grado e dovesse essere rinnovata. L'Amministrazione ha denunciato la violazione degli artt. 17 del D.Lgs. n. 546/1992 e 83 c.p.c., sostenendo che la procura rilasciata per "il presente giudizio", senza limitazioni, comprende anche il grado d'appello e che l'elezione di domicilio conserva efficacia nei successivi gradi.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha stabilito che la procura speciale rilasciata in primo grado per "il presente giudizio", in assenza di espressioni limitative, si estende anche all'appello, inteso come ulteriore grado dello stesso giudizio. Di conseguenza, era valida la notifica dell'appello presso il domicilio eletto in primo grado presso lo studio dei difensori. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa è stata rinviata ad altra Sezione della Commissione Tributaria Regionale della Campania, che dovrà decidere nuovamente la controversia e liquidare anche le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
Art. 83 c.p.c.
La procura speciale al difensore, rilasciata in primo grado, "per il presente giudizio", senza alcuna indicazione delimitativa, esprime la volontà di estendere il mandato all'appello.
La procura non è limitata al solo primo grado quando la sua formulazione indica il giudizio nel suo complesso e non contiene restrizioni espresse. La presunzione di limitazione al singolo grado opera soltanto in presenza di termini assolutamente generici o di una procura priva di ulteriori indicazioni.
Art. 17 del D.Lgs. n. 546/1992
Nel processo tributario, l'elezione di domicilio effettuata dalla parte conserva efficacia anche nei successivi gradi del giudizio, salvo revoca o diversa valida indicazione.
Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
La violazione o falsa applicazione di norme di diritto costituisce motivo di ricorso per cassazione.
Massime di principio
- Una procura rilasciata "per il presente giudizio" senza limitazioni espresse, normalmente, comprende anche i successivi gradi di giudizio, incluso l'appello.
- Per stabilire l'estensione della procura occorre esaminare il testo concreto: formule riferite al singolo grado o limitazioni espresse possono invece escludere l'appello.
- Nel processo tributario, la notifica dell'impugnazione può essere effettuata presso il domicilio eletto in primo grado anche nel grado d'appello, se non risulta validamente modificato o revocato.
- La cassazione con rinvio non decide definitivamente il merito: elimina la sentenza viziata e rimette la causa al giudice di rinvio, che dovrà esaminare nuovamente la controversia.
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