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Ordinanza

Ordinanza n. 3181/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - della nota prot. n. U.0074346 del 10/11/2025 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione, avente ad oggetto “Esame di maturità per l’a.s. 2025/2026 – Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione”, ove interpretata nel senso di consentire agli Uffici Scolastici Regionali di assegnare i candidati privatisti prescindendo dalle preferenze di sede dagli stessi espresse nella domanda di assegnazione; - della nota prot. n. U.0090455 del 25/03/2026 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, recante “Formazione delle commissioni dell’esame di maturità per l’a.s. 2025/2026”, sempre ove interpretata nel senso di consentire agli Uffici Scolastici Regionali di assegnare i candidati privatisti prescindendo dalle preferenze di sede dagli stessi espresse nella domanda di assegnazione; - della Ordinanza prot. n. 54 del 26/03/2026 sull’Esame di maturità per l’a.s. 2025/2026, sempre ove interpretata nel senso di consentire agli Uffici Scolastici Regionali di assegnare i candidati privatisti prescindendo dalle preferenze di sede dagli stessi espresse nella domanda di assegnazione; - del provvedimento del MIM, conosciuto lo scorso 8 aprile 2026, di assegnazione del ricorrente come candidato privatista all’Istituto Statale “Rizza-Insolera” di Siracusa, quale sede difforme dalla sede di esame indicata dal candidato nella propria domanda; - per quanto occorrer possa, dei provvedimenti dell’USR Sicilia, di data ed estremi ignoti, quali gli avvisi pubblicati sul sito dell’11/11/2025 e del 3/02/2026, meramente applicativi dei provvedimenti ministeriali sopra indicati, sulla base dei quali è stata disposta l’assegnazione del candidato esterno ad una sede di esame difforme da quella dallo stesso prescelta; - nonché di tutti di gli atti presupposti, consequenziali o connessi, precedenti o successivi ai suddetti atti.

Giustizia amministrativa202605457

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: assegnazione del candidato esterno all'Istituto Statale Rizza-Insolera di Siracusa, in sede difforme da quella indicata nella domanda, nonché gli atti ministeriali e dell'USR relativi ai criteri e alle modalità di assegnazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidato privatista)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, le note ministeriali e l'ordinanza riguardanti termini, modalità di presentazione delle domande e formazione delle commissioni dell'esame di maturità per l'anno scolastico 2025/2026, nella parte in cui sarebbero state interpretate come autorizzative dell'assegnazione dei candidati privatisti senza considerare le preferenze di sede espresse. Ha inoltre contestato il provvedimento individuale con cui è stato assegnato a un istituto di Siracusa diverso da quello indicato nella domanda, nonché gli atti applicativi dell'USR Sicilia. In sede cautelare ha dedotto, in particolare, l'illegittimità dell'assegnazione per mancata o insufficiente esplicitazione del percorso motivazionale e per violazione dei criteri previsti dall'art. 14, comma 3, del d.lgs. n. 62/2017 e dal paragrafo 3 della circolare MIM 10 novembre 2025, n. 74346, come interpretati dalla giurisprudenza, con omessa considerazione delle preferenze espresse.

La decisione

Il TAR aveva già respinto la richiesta di misure cautelari monocratiche con decreto n. 2799 del 13 maggio 2026. In sede collegiale ha tuttavia ritenuto sussistente il fumus boni iuris, rilevando che né il provvedimento impugnato né la documentazione successivamente depositata consentivano di comprendere agevolmente il percorso motivazionale seguito dall'USR per l'assegnazione. Ha quindi ordinato all'Amministrazione di riesaminare la posizione del ricorrente applicando i criteri dell'art. 14, comma 3, del d.lgs. n. 62/2017 e del paragrafo 3 della circolare MIM n. 74346 del 2025, tenendo conto delle preferenze espresse e provvedendo in tempi compatibili con la regolare partecipazione agli esami. La tutela è stata concessa ai soli fini del riesame, senza definitiva pronuncia sull'annullamento degli atti. Le spese della fase cautelare sono state compensate ed è stata fissata l'udienza pubblica di merito per il 23 febbraio 2027.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare collegiale nel processo amministrativo.

  • art. 56 c.p.a.

    È stato applicato nella fase monocratica, conclusasi con il rigetto dell'istanza di misure cautelari con decreto n. 2799 del 13 maggio 2026.

  • art. 14, comma 3, d.lgs. 13 aprile 2017, n. 62

    Individua i criteri normativi rilevanti per l'assegnazione dei candidati esterni, che l'Amministrazione deve considerare nel riesame della posizione del ricorrente.

  • par. 3 circolare MIM 10 novembre 2025, n. 74346

    Contiene i criteri applicativi per l'assegnazione dei candidati esterni; il riesame deve essere svolto tenendo conto delle preferenze espresse dal candidato.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione assegna un candidato esterno a una sede d'esame diversa da quella indicata nella domanda, deve rendere comprensibile il percorso motivazionale seguito e applicare i criteri normativi e amministrativi pertinenti, tenendo conto delle preferenze espresse dal candidato.
  • In sede cautelare, l'accertata difficoltà di comprendere la motivazione dell'assegnazione e il rischio di compromettere la partecipazione imminente agli esami possono giustificare una misura cautelare conformativa limitata al riesame della posizione, senza anticipare la decisione definitiva sull'annullamento.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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