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Ordinanza

Ordinanza n. 2447/2026 - Roma, Sezione 4T

per l’annullamento della Determina Dirigenziale prot. n. QI/174814/2024 del 9 settembre 2024, notificata a mani in data 22 ottobre 2024.

Giustizia amministrativa202500964

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di definizione agevolata della violazione edilizia relativa a una domanda di condono

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la determina dirigenziale con cui Roma Capitale ha rigettato la domanda di condono edilizio relativa a un fabbricato abusivo. Ai fini della decisione, il TAR ha ritenuto necessario accertare se il fabbricato fosse stato ultimato entro il 31 dicembre 1993, requisito richiesto dall'art. 39, comma 1, della legge n. 724/1994. Il Collegio ha rilevato l'esigenza di acquisire la documentazione comunale relativa alla "Verifica di Disciplina Edilizia" della domanda n. 0/571799, dalla quale risulterebbe che nell'agosto 1994 non era presente alcun manufatto sui fondi interessati dall'intervento edilizio.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto un incombente istruttorio, ordinando a Roma Capitale di depositare entro 60 giorni dalla comunicazione via PEC dell'ordinanza copia della documentazione relativa alla "Verifica di Disciplina Edilizia" della domanda n. 0/571799. L'acquisizione documentale è finalizzata a verificare il presupposto temporale dell'ultimazione dell'abuso edilizio, rilevante per la definizione agevolata prevista dall'art. 39, comma 1, della legge n. 724/1994. La trattazione di merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 20 ottobre 2026. Non è stata adottata alcuna decisione definitiva sull'annullamento della determina impugnata né è stata effettuata una regolazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 39, comma 1, l. 23 dicembre 1994, n. 724

    La disposizione è richiamata quale fonte del requisito temporale dell'ultimazione dell'abuso edilizio entro il 31 dicembre 1993, necessario per la definizione agevolata delle violazioni edilizie mediante condono.

Massime di principio

  • Nel giudizio sull'impugnazione del diniego di condono edilizio, la verifica dell'ultimazione dell'opera entro il termine previsto dalla legge costituisce un accertamento fattuale decisivo ai fini della definizione della domanda.
  • Quando la decisione dipende da documentazione amministrativa specifica non già disponibile o sufficientemente acquisita, il giudice amministrativo può disporne il deposito da parte dell'amministrazione e rinviare la trattazione del merito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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