Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3358/2022 del 31/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza che ha dichiarato inammissibile la richiesta di applicazione della detenzione domiciliare e ha respinto le richieste di misure alternative (affidamento in prova al servizio sociale e semilibertà). Il Tribunale aveva ritenuto la richiesta di detenzione domiciliare inammissibile perché il residuo pena era superiore al biennio e aveva negato le altre misure ritenendole non idonee alla finalità rieducativa: non era stato possibile verificare l'effettiva occupazione indicata dal richiedente e, soprattutto, il condannato mostrava una spiccata capacità a delinquere desumibile dal fatto che i reati di spaccio, commessi con continuità fino al maggio 2019, erano avvenuti mentre egli era lavoratore. Il difensore ha lamentato difetto di motivazione, in particolare per la mancata verifica dell'attività lavorativa e per il fatto che il delitto commesso in costanza di lavoro non escluderebbe di per sé la compatibilità tra lavoro e misura alternativa; è stata anche richiamata l'archiviazione richiesta dal pubblico ministero rispetto alla denuncia che aveva determinato la revoca degli arresti domiciliari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per contenuto di merito. Ha ritenuto la motivazione del Tribunale di sorveglianza logicamente congrua: la gravità e la prossimità temporale dei reati (attività continuata di spaccio sino al maggio 2019) e la continuità del comportamento criminoso hanno reso, allo stato, non idonee le misure alternative richieste a perseguire l'obiettivo rieducativo. Per tali ragioni il ricorso non è stato accolto; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 656 cod. proc. pen.

    Norma in base alla quale era stato revocato il regime degli arresti domiciliari; citata nel provvedimento di merito come antecedente alla richiesta di nuove misure alternative.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per disporre la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi che escludano la colpa nella determinazione dell'inammissibilità, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

  • Corte Cost., sent. n. 186 del 2000

    Giurisprudenza costituzionale richiamata per affermare che, se mancano elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, può essere disposto il pagamento a favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Le richieste di detenzione domiciliare sono inammissibili se il residuo pena è superiore al biennio, salvo diversa previsione normativa.
  • La concessione di misure alternative come affidamento in prova o semilibertà richiede una valutazione concreta e favorevole della loro idoneità al fine rieducativo; fattori rilevanti sono la gravità del reato, la sua prossimità temporale e la continuità della condotta delinquenziale.
  • Il fatto che un reato sia stato commesso in costanza di lavoro non esclude automaticamente la misura alternativa, ma indebolisce la rilevanza rieducativa dell'occupazione se il reato è stato perpetrato proprio durante quell'attività; il giudice può richiedere accertamenti sull'effettiva compatibilità tra lavoro e misura.
  • In Cassazione il sindacato sulla motivazione è limitato: la Corte verifica la logicità, congruità e coerenza della motivazione, non riformula valutazioni di merito se risultano sufficientemente motivate.
  • La mancata dimostrazione concreta dell'effettiva prospettiva lavorativa o della compatibilità del lavoro con la misura alternativa costituisce una ragione legittima per il diniego della misura.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.