Provvedimento AGCM C12827 n. 32042 del 04/08/2026
FRATELLI NERI/TERMINAL MARITTIMO LIVORNO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione prevede il conferimento in Terminal Marittimo Livorno S.r.l. (TML) del ramo d’azienda di LTM relativo alle attività portuali sulla Darsena Uno di Livorno e la successiva acquisizione del 66,67% di TML da parte di CILP e Fratelli Neri. In base ai diritti di governance, il controllo di TML è esclusivo di Fratelli Neri, mentre LTM conserva il 33,33%. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, ma conclude che non ricorre l’obbligo di comunicazione preventiva dell’art. 16, comma 1: il fatturato nazionale complessivo è inferiore a 595 milioni di euro e una sola impresa interessata supera 36 milioni. L’Autorità dichiara pertanto che non vi è luogo a provvedere.
Fratelli Neri e CILP acquisiscono il controllo esclusivo di TML, dopo il conferimento del ramo Darsena Uno da LTM; l’AGCM dichiara che non vi è luogo a provvedere per mancato superamento delle soglie di notifica.
Acquisizione del controllo esclusivo di TML da parte di Fratelli Neri
L’operazione notificata da Compagnia Impresa Lavoratori Portuali S.r.l. (CILP), Fratelli Neri S.p.A. e Livorno Terminal Marittimo Autostrade del Mare S.r.l. (LTM) riguarda il conferimento in TML del ramo d’azienda di LTM relativo alle attività portuali sulla Darsena Uno e il successivo ingresso di CILP e Fratelli Neri nel capitale di TML. L’AGCM ha esaminato l’operazione ai fini della legge n. 287/1990 e ha concluso che essa non è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva per mancato superamento delle soglie di fatturato.
Parti e attività coinvolte
Fratelli Neri è la subholding del gruppo Neri per le attività terminalistiche, portuali, di rimorchio e cantieristiche. Nel porto di Livorno presta servizi di rimorchio e servizi terminalistici, anche tramite partecipazioni in società che gestiscono un terminal per auto nuove e un terminal passeggeri e merci. Il gruppo Neri ha realizzato in Italia nel 2024 un fatturato complessivo compreso nell’intervallo riservato indicato nel provvedimento, tra 36 e 595 milioni di euro.
CILP fornisce servizi portuali e terminalistici, svolgendo operazioni di carico e scarico per conto proprio e di terzi nel porto di Livorno. È titolare di una concessione per aree e banchine, con scadenza nel 2031, e opera su prodotti forestali alla rinfusa, rotabili, container e auto nuove. Il suo fatturato nel 2024 è stato pari a 39,7 milioni di euro. CILP è partecipata in misura paritetica da NGI S.r.l., controllata esclusivamente da Fratelli Neri, e dalla cooperativa Compagnia Portuale di Livorno. In ragione del voto prevalente attribuito statutariamente al Vice Presidente espresso da NGI in caso di parità, CILP è già sottoposta al controllo esclusivo di NGI e, indirettamente, di Fratelli Neri.
LTM, società del gruppo Moby indirettamente controllata da Onorato Armatori S.r.l., svolge nel porto di Livorno attività di sosta e movimentazione di merci, principalmente trailers destinati al traffico Ro-Ro, nel compendio Darsena Uno. La concessione di cui disponeva è scaduta il 31 dicembre 2025. Al momento dell’operazione LTM occupava l’area in forza di un’autorizzazione temporanea dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, rilasciata per dodici mesi e valida fino al 31 dicembre 2026, in attesa del procedimento per una nuova concessione pluriennale ai sensi dell’art. 18 della legge n. 84/1994. Il fatturato di LTM nel 2024 era di circa 9,9 milioni di euro. TML è stata costituita da LTM nel gennaio 2026.
Struttura dell’operazione e assetto di controllo
L’operazione si articola in due passaggi. In primo luogo, LTM conferisce a TML il ramo d’azienda relativo alle operazioni portuali svolte presso la Darsena Uno. In secondo luogo, LTM delibera un aumento di capitale a pagamento riservato a CILP e Fratelli Neri. A seguito della sottoscrizione, CILP e Fratelli Neri detengono congiuntamente il 66,67% del capitale di TML e LTM mantiene il restante 33,33%.
L’AGCM ha valutato l’Accordo di Investimento e il Patto Parasociale e ha ritenuto che non attribuiscano a LTM un controllo congiunto con Fratelli Neri e CILP. I quorum deliberativi e i diritti di voto nell’assemblea e nel consiglio di amministrazione consentono a Fratelli Neri e alla controllata CILP di assumere le decisioni strategiche e le principali decisioni commerciali, senza un veto di LTM. Il consenso di LTM è richiesto soltanto per alcune decisioni volte alla tutela dei diritti del socio di minoranza. TML risulta pertanto sottoposta al controllo esclusivo di Fratelli Neri.
Qualificazione giuridica e soglie di notifica
L’acquisizione del controllo di TML costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. L’operazione ricade nell’ambito della disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004.
L’Autorità ha rilevato che non ricorrono i presupposti dell’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, della legge n. 287/1990. Il fatturato totale realizzato in Italia nell’ultimo esercizio dall’insieme delle imprese interessate è inferiore a 595 milioni di euro e soltanto una delle imprese interessate supera la soglia di 36 milioni di euro. Ai fini dell’individuazione delle imprese interessate, l’AGCM richiama il § 135 della Comunicazione consolidata della Commissione sui criteri di competenza giurisdizionale ai sensi del Regolamento n. 139/2004, secondo cui le società appartenenti al medesimo gruppo costituiscono un’unica unità economica.
Esito
Con deliberazione del 4 agosto 2026, l’AGCM ha stabilito che non vi è luogo a provvedere, poiché l’operazione, pur qualificandosi come concentrazione, non è soggetta all’obbligo di notifica preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, della legge n. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi dell’art. 16, comma 4, della medesima legge.
Punti principali
Parti e attività
Fratelli Neri opera nel porto di Livorno nei servizi tecnico-nautici e terminalistici. CILP svolge servizi portuali e terminalistici ed è titolare di una concessione, in scadenza nel 2031, per aree e banchine. LTM gestiva attività di sosta e movimentazione, prevalentemente di trailers Ro-Ro, sulla Darsena Uno; dopo la scadenza della concessione il 31 dicembre 2025, utilizza temporaneamente l’area in forza di un’autorizzazione valida fino al 31 dicembre 2026. TML è stata costituita da LTM nel gennaio 2026.
Struttura dell’operazione e controllo
LTM conferisce a TML il ramo d’azienda relativo alle operazioni portuali sulla Darsena Uno. Un aumento di capitale riservato a CILP e Fratelli Neri porta queste ultime a detenere congiuntamente il 66,67% di TML, mentre LTM conserva il 33,33%. Gli accordi e i quorum attribuiscono a Fratelli Neri e CILP la capacità di assumere le decisioni strategiche e commerciali principali; i diritti di LTM sono limitati alla tutela della minoranza e non configurano un controllo congiunto. TML è quindi soggetta al controllo esclusivo di Fratelli Neri.
Qualificazione e soglie di fatturato
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricade nell’ambito del Regolamento CE n. 139/2004. Ai sensi dell’art. 16, comma 1, della legge n. 287/1990, non sussiste l’obbligo di notifica preventiva: il fatturato totale nazionale delle imprese interessate nell’ultimo esercizio è inferiore a 595 milioni di euro e una sola impresa interessata ha realizzato un fatturato superiore a 36 milioni.
Esito
Con provvedimento del 4 agosto 2026, l’AGCM ha deliberato che non vi è luogo a provvedere, in quanto l’operazione non è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
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