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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29653/2023 del 10/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato il sequestro preventivo dell'autorizzazione all'esercizio del servizio di autonoleggio con conducente rilasciata al ricorrente. Due censure principali: (1) violazione di legge e mancato esame di un motivo di ricorso e carenza di motivazione in ordine al "fumus commissi delicti", sostenendo l'insussistenza del reato di falso per assenza di una nozione normativa di "sede operativa" e quindi l'inesistenza dell'elemento di induzione in errore del pubblico ufficiale; (2) motivazione apparente e censurabile sotto il profilo dell'elemento dell'induzione perché, essendo il Comune di Boville Ernica un piccolo centro in cui "tutti sapevano" come si svolgeva il servizio, sarebbe irragionevole ritenere che i dipendenti comunali siano stati indotti in errore.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato rigettato come infondato. La Corte ha ritenuto ammissibile e corretta la motivazione del Tribunale del Riesame: il sequestro preventivo dell'autorizzazione NCC è legittimo quando l'attestazione di possedere una sede operativa e una rimessa nel territorio dell'ente autorizzante non corrisponde al vero, integrando il fumus del reato di falso ideologico per induzione. La Corte ha inoltre considerato il secondo motivo generico e fattuale, dunque non sindacabile in questa sede. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 321 c.p.p.

    art.321 commi primo e secondo cod. proc. pen.

    Norma che consente il sequestro preventivo; è stata applicata per giustificare il sequestro dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività NCC quale strumento conservativo nei confronti di strumenti che possono costituire profitto o strumento del reato

  • art. 480 c.p. e art. 48 c.p.

    Riferimento alla fattispecie di falso ideologico per induzione del pubblico ufficiale: la Corte interpreta che l'attestazione non veritiera della "sede operativa" e della rimessa nel territorio autorizzante può integrare il fumus del reato previsto da tali articoli

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Sez. 5, n. 31851 del 06/10/2020 (Rv. 279830) e richiamo a Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008

    La Corte si allinea a precedente giurisprudenza che ha ritenuto legittimo il sequestro preventivo dell'autorizzazione NCC in presenza di falsità riguardanti la sede operativa; richiama inoltre i parametri di sindacabilità in Cassazione (solo violazione di legge o vizi motivazionali radicali)

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge o vizi motivazionali così gravi da rendere incomprensibile il ragionamento del giudice; censure meramente fattuali sono inammissibili
  • Il sequestro preventivo dell'autorizzazione all'attività NCC è legittimo quando risulti, anche in via di fumus, che l'intestatario ha fornito un'attestazione non veritiera circa l'esistenza di una "sede operativa" o di rimessa nel territorio autorizzante; la mancata veridicità di tali elementi può integrare il falso per induzione
  • Per contestare con efficacia un provvedimento di sequestro fondato su presunte false attestazioni occorre proporre argomentazioni e prove che incidano direttamente sulla ricostruzione normativa e fattuale adottata dal giudice, evitando censure puramente generiche o basate su conoscenza diffusa del contesto locale
  • La mancata trattazione di un preciso motivo può costituire vizio solo se il motivo era effettivamente formulato e decisivo; non può essere invocata genericamente la carenza di motivazione se il tribunale ha risposto in modo coerente alle censure rilevanti
  • In sede di impugnazione è utile focalizzarsi su profili di diritto (es. errata applicazione della norma, carenza logica della motivazione) piuttosto che su contraddizioni di merito che la Cassazione non sindaca se fondate su accertamenti di fatto

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