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Ordinanza

Ordinanza n. 6/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l’annullamento, del silenzio serbato dal Comune di Castel di Sangro in ordine all’istanza di accesso agli atti presentata in data 10 giugno 2025 dal ricorrente, ai sensi della legge n. 241/1990 e del D.lgs. n. 33/2013, relativa alla procedura di alienazione dell’immobile sito in frazione Roccacinquemiglia, fg. 8 part. 133, oggetto di Avviso di Asta Pubblica in data 14 ottobre 2010 Prot. 12090, di cui alla Deliberazione di Consiglio Comunale n. 73/2008; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente, anche non conosciuto, con espressa riserva di motivi aggiunti; nonché per l’accertamento del diritto del ricorrente ad ottenere copia integrale di tutti gli atti e documenti amministrativi, tecnici, contabili e di corrispondenza relativi alla suddetta procedura di alienazione, nonché di ogni altro atto utile, con conseguente ordine di esibizione al Comune resistente.

Giustizia amministrativa202500326

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune sull'istanza di accesso agli atti del 10 giugno 2025 relativa alla procedura di alienazione di un immobile comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha dedotto l'illegittimità del silenzio formatosi sulla richiesta di accesso presentata ai sensi della legge n. 241/1990 e del d.lgs. n. 33/2013. L'istanza riguardava l'avviso di asta pubblica, il disciplinare e il contratto, la domanda di aggiudicazione presentata dalla società PECAM S.r.l., le distinte dei bonifici e dei pagamenti effettuati dalla società e dai soci in favore del Comune, nonché la corrispondenza intercorsa tra l'ente e la società. A fondamento dell'interesse all'accesso, il ricorrente ha rappresentato di essere socio della società risultata aggiudicataria dell'asta e di avere effettuato un pagamento di euro 100.000,00, oltre a vantare pretese creditorie nei confronti del Comune in relazione al mancato perfezionamento della cessione. Ha quindi chiesto l'accertamento del diritto di accesso e l'ordine di esibizione della documentazione. Il Comune non si è costituito e non ha riscontrato l'istanza.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di accesso, ritenendo la causa non ancora matura per la decisione. Ha disposto incombenti istruttori a carico del Comune, ordinandogli di depositare entro trenta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione dell'ordinanza una relazione dettagliata sull'intera vicenda, con particolare riferimento alla procedura di alienazione dell'immobile, ai rapporti con PECAM S.r.l. e ai pagamenti intervenuti, indicando puntualmente il soggetto che li ha effettuati e allegando la relativa documentazione. Ha inoltre ordinato al ricorrente di depositare, entro il medesimo termine, la documentazione attestante la propria qualità di socio di PECAM S.r.l. al momento dei pagamenti asseriti e alla data attuale. Ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese è stata sospesa. La causa è stata rinviata a una successiva camera di consiglio, da fissarsi dal Presidente della Sezione.

Norme richiamate

  • artt. 22 ss. l. 241/1990

    Disciplina il diritto di accesso documentale invocato dal ricorrente; la decisione non definisce ancora la sussistenza concreta del diritto di accesso.

  • d.lgs. 33/2013

    Richiamato quale ulteriore fondamento della richiesta di accesso; l'ordinanza non individua specificamente la disciplina applicata né decide la domanda nel merito.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleIstruttoria processuale
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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