Sentenza del 25/01/2019 n. 587 - Comm. Trib. Reg. per la Campania
Massima n. 67/2019 - TARSU - ESERCIZI ALBERGHIERI - Carattere stagionale dell'attività - Irrilevanza ai fini del tributo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato l'avviso di pagamento TARSU 2009 di euro 25.071,56, sostenendo principalmente che il Comune avesse duplicato una precedente richiesta già annullata dalla Commissione Tributaria Regionale. In subordine, ha contestato la validità dell'atto per asserita carenza di potere di firma, difetto di motivazione, illegittimità della tariffa applicata agli esercizi alberghieri, violazione delle norme sulla determinazione e riduzione della TARSU, applicazione dell'addizionale ECA e affidamento della riscossione a una società priva dei requisiti di legge. Ha inoltre richiesto una riduzione del tributo in ragione del carattere stagionale dell'attività.
La decisione
La Commissione ha rigettato l'appello. Ha ritenuto tempestiva l'impugnazione e legittima la nuova emissione dell'avviso, poiché il precedente avviso era stato annullato con sentenza definitiva e non era quindi necessario un ulteriore annullamento in autotutela. Il credito non era prescritto, essendo il nuovo avviso stato notificato entro il termine quinquennale. L'avviso era sufficientemente motivato perché corredato dall'avviso bonario contenente superficie, ubicazione e tariffa. Sono state respinte anche le contestazioni sulla firma, sulla tariffa alberghiera, sull'addizionale ECA e sulla riscossione coattiva. La tariffa più elevata per gli alberghi è stata ritenuta giustificata dalla maggiore capacità ordinaria di produrre rifiuti rispetto alle abitazioni; la stagionalità può eventualmente consentire una riduzione, ma non determina automaticamente esenzione o riduzione. Le spese sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
Art. 327, comma 1, c.p.c.
termine lungo di sei mesi per impugnare la sentenza non notificata, con sospensione durante il periodo feriale
L'appello è stato ritenuto tempestivo perché proposto entro il termine lungo, calcolato tenendo conto della sospensione feriale.
Art. 62 del D.Lgs. 507/1993
la TARSU è dovuta per l'occupazione o detenzione di locali e aree scoperte, salvo i casi di obiettiva non utilizzabilità o di impossibilità di produrre rifiuti
La detenzione dell'immobile fa presumere la produttività di rifiuti. Il contribuente deve provare in modo obiettivo l'eventuale non tassabilità; il semplice mancato utilizzo volontario o stagionale non è sufficiente.
Art. 66 del D.Lgs. 507/1993
prevede riduzioni per situazioni che comportano una minore utilizzazione del servizio, tra cui l'uso stagionale
La stagionalità può giustificare una riduzione, ma non costituisce automaticamente un'esenzione. La riduzione deve essere richiesta secondo le modalità previste e può dipendere dalla disciplina dell'ente impositore.
Art. 61 del D.Lgs. 507/1993
Le contestazioni relative all'equilibrio finanziario e alle scelte tariffarie dell'ente locale appartengono, in larga parte, alla discrezionalità amministrativa e tecnica del Comune.
Art. 9 del D.L. 8/1993, convertito dalla Legge 68/1993
Consente agli enti locali di aumentare le tariffe con effetto immediato quando il controllo della gestione evidenzi uno squilibrio tra spese impegnate ed entrate accertate.
Art. 53 della Costituzione
La contestazione fondata sul principio di capacità contributiva non è stata accolta in relazione all'applicazione dell'addizionale ECA, ritenuta prevista dalla legge e applicata in misura fissa.
Art. 52, comma 5, lett. b), del D.Lgs. 446/1997
La censura sulla mancanza dei requisiti del soggetto incaricato della riscossione è stata considerata generica e quindi inammissibile; il Comune può utilizzare forme diverse di gestione nei limiti della legge.
R.D. 639/1910
La riscossione coattiva può avvenire mediante ingiunzione fiscale; nel caso concreto l'affidamento a una società a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico è stato ritenuto legittimo.
Massime di principio
- Per la TARSU, gli esercizi alberghieri possono essere assoggettati a una tariffa superiore a quella delle abitazioni, poiché la maggiore produzione potenziale di rifiuti è normalmente considerata un dato di comune esperienza.
- La chiusura stagionale o il mancato utilizzo dell'immobile per alcuni mesi non elimina automaticamente l'obbligo tributario: la tassazione dipende dalla detenzione e dalla potenziale utilizzabilità dei locali.
- La stagionalità può rilevare solo ai fini di una specifica riduzione, che deve essere prevista dalla disciplina applicabile e normalmente richiesta o dichiarata dal contribuente con idonea documentazione.
- L'annullamento giudiziale di un precedente avviso consente all'ente di emettere un nuovo atto, purché il nuovo atto sia notificato entro i termini e sia adeguatamente motivato; non è necessariamente richiesto un ulteriore annullamento in autotutela.
- Un avviso può essere motivato per relationem se il documento richiamato è allegato o comunque reso disponibile insieme all'atto, permettendo al contribuente di comprendere superficie, ubicazione, tariffa e criteri di calcolo.
- Le contestazioni sulla riscossione o sulla legittimazione del soggetto incaricato devono essere specifiche e documentate; doglianze generiche possono essere dichiarate inammissibili.
- Per ottenere esclusioni o riduzioni della TARSU, il contribuente deve allegare e provare tempestivamente le circostanze rilevanti attraverso denunce, richieste e documentazione oggettiva.
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