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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47930/2023 del 01/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso e ritualmente accettata, annullando senza rinvio la sentenza di condanna. Ha altresì revocato le statuizioni civili connesse. Nonostante l'estinzione, ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso per cassazione deduceva, con unico motivo, inosservanza ed erronea applicazione della legge penale riguardo alla ritenuta tempestività della querela. Successivamente la difesa ha prodotto in cancelleria il verbale di remissione di querela della parte civile, regolarmente accettata dall'imputato.

Norme richiamate

  • Sez. U., n. 24246 del 25/02/2004

    La remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato e impone al giudice di legittimità di rilevarla e dichiararla, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto; tale estinzione prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso.

  • Sez. 4, n. 45594 del 11/11/2021

    La remissione di querela intervenuta nel giudizio di cassazione determina anche il travolgimento delle statuizioni civili collegate e giustifica la revoca di tali statuizioni.

Massime di principio

  • La remissione di querela, quando resa dall'offeso e ritualmente accettata e intervenuta prima della decisione di cassazione, estingue il reato e impone l'annullamento senza rinvio della condanna.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela prevale su questioni processuali come l'inammissibilità del ricorso; il giudice di legittimità deve rilevarla d'ufficio se documentata.
  • La remissione di querela travolge anche le statuizioni civili conseguenti alla condanna penale: le pronunce civili connesse possono essere revocate in sede di cassazione.
  • La remissione dev'essere formale e tempestivamente documentata nel corso del giudizio di cassazione perché produca l'effetto estintivo; la sua efficacia è subordinata alla correttezza delle modalità con cui è stata resa e acquisita agli atti.
  • L'estinzione del reato non esclude la possibilità che il giudice disponga l'addebito delle spese processuali, a seconda della valutazione delle condizioni del caso.
  • In situazioni simili conviene verificare subito la presenza di una remissione di querela, la sua forma e data di accettazione e documentarla agli atti del giudizio pendente per ottenere l'effetto estintivo.

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