Cassazione Penale, Sentenza n. 8600/2025 del 03/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata: ha ritenuto che il rinvenimento sulla persona di Trimboli dei documenti della vittima costituisse "cose o tracce" idonee a ricollegarlo al furto e che la contiguità temporale, estesa anche a qualche ora, fosse compatibile con lo stato di quasi-flagranza; pertanto l'arresto è stato considerato legittimo.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Locri del 03/10/2024 che non convalidava l'arresto eseguito il 02/10/2024 per mancata sussistenza della flagranza o quasi-flagranza (art. 382 c.p.p.). Il ricorrente ha sostenuto che sussisteva la "quasi-flagranza" perché l'arrestato era stato trovato con i documenti della persona offesa (proprietario dell'auto oggetto di furto) sulla sua persona, e l'intervento dei Carabinieri era avvenuto entro alcune ore dal furto, elemento che, secondo la giurisprudenza richiamata, può mantenere la contiguità temporale necessaria.
Norme richiamate
art. 382 cod. proc. pen.
La Corte interpreta la parte finale dell'art. 382 ritenendo che il rinvenimento di "cose o tracce" (es. documenti della persona offesa) sulla persona del sospetto, connesso temporalmente al reato, possa integrare lo stato di quasi-flagranza anche se tra il fatto e l'arresto sono trascorse alcune ore
art. 282 cod. proc. pen.
Richiamata in relazione alla richiesta di applicazione di misura cautelare; nella decisione viene menzionata ma la pronuncia riguarda la convalida dell'arresto
art. 569 cod. proc. pen.
Norma che disciplina il ricorso per cassazione contro le ordinanze: il Pubblico ministero ha proposto il ricorso ai sensi di questa disposizione
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata per i limiti formali nell'enunciazione del motivo di ricorso; usata per delimitare l'oggetto delle censure
Massime di principio
- La "quasi-flagranza" può sussistere quando gli agenti, al momento dell'intervento, percepiscono direttamente "cose o tracce" inequivocabili del reato sulla persona del sospetto (es. documenti della vittima), anche se dall'evento sono trascorse alcune ore
- Non integra la quasi-flagranza l'arresto iniziato esclusivamente in seguito alla denuncia della persona offesa o a informazioni di terzi, se non vi è una autonoma percezione di tracce ricollegabili all'indagato
- La successiva attività investigativa (ad es. verifica di filmati di videosorveglianza) non esclude la legittimità della quasi-flagranza se gli elementi materiali rinvenuti al momento dell'intervento erano già idonei a collegare l'indagato al reato
- In sede di impugnazione da parte del pubblico ministero di un diniego di convalida dell'arresto, la Cassazione può annullare senza rinvio quando si verifica che la fase è perentoria e il controllo riguarda la correttezza dell'operato degli agenti
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