Sentenza n. 5183/2026 - Roma, Sezione 4T
per l'annullamento del Decreto n. 24681 del 14 dicembre 2022, della Direzione Sanita', Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana, recante “approvazione degli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano per ciascuno degli anni 2015,2016, 2017, 2018 ai sensi dell'art. 9 ter, comma 9 bis del D.L. 78/2015” pubblicata sul sito istituzionale della Regione Toscana. - dei cinque allegati al predetto Decreto relativi a Elenco importi dovuti per l'anno 2015, Elenco importi dovuti per l'anno 2016, Elenco importi dovuti per l'anno 2017, Elenco importi dovuti per l'anno 2018, Riepilogo importi dovuti 2015-2018; - della relativa comunicazione di avvio del procedimento, datata 8 novembre 2022 e pervenuta il 14 novembre 2022; - di ogni ulteriore atto connesso, presupposto e/o consequenziale, in quanto lesivo dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi della ricorrente, e precisamente: - il Decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, adottato il 6 luglio 2022 e pubblicato in G.U.R.I. il 15 settembre 2022, recante la “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018”; - il Decreto del Ministero della Salute adottato il 6 ottobre 2022 e pubblicato in G.U.R.I. il 26 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispostivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”; - l'atto n. 181/CSR del 7 novembre 2019 della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, recante “Accordo, ai sensi dell'articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 - 2017 e 2018”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Decreto regionale di approvazione degli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano per il superamento dei tetti di spesa relativi agli anni 2015-2018, con i relativi allegati e atti presupposti
Esito
La controversia
La società ricorrente aveva impugnato il decreto della Regione Toscana attuativo del ripiano del superamento dei tetti regionali di spesa per l'acquisto di dispositivi medici negli anni 2015-2018, nonché i relativi allegati, la comunicazione di avvio del procedimento, i decreti ministeriali presupposti e l'accordo della Conferenza Stato-Regioni del 7 novembre 2019. Nel corso del giudizio, la Regione ha dichiarato che la società aveva aderito alla procedura prevista dall'art. 8, comma 3, del d.l. n. 34/2023, provvedendo al pagamento della quota ridotta del dovuto. La ricorrente ha confermato di avere versato il 48% dell'importo originariamente addebitato e ha chiesto la declaratoria di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo integrati i presupposti previsti dall'art. 8, comma 3, del d.l. n. 34/2023, come convertito dalla l. n. 56/2023. La norma prevede che il versamento integrale e tempestivo della quota ridotta da parte dell'azienda fornitrice estingua l'obbligazione relativa agli anni 2015-2018 e precluda ogni ulteriore azione giurisdizionale connessa. L'accertato pagamento della quota ridotta ha quindi eliminato l'interesse alla decisione sull'impugnazione degli atti regionali e presupposti. Le spese di lite sono state integralmente compensate, come espressamente previsto dalla disposizione applicata.
Norme richiamate
art. 9-ter d.l. 78/2015, convertito dalla l. 125/2015
Costituisce la base normativa del meccanismo di ripiano del superamento dei tetti di spesa regionali per l'acquisto di dispositivi medici negli anni 2015-2018.
art. 8, comma 3, d.l. 34/2023, convertito dalla l. 56/2023
Le aziende fornitrici di dispositivi medici [...] versano [...] la restante quota [...] nella misura pari al 48 per cento dell'importo indicato nei predetti provvedimenti regionali e provinciali. [...] L'integrale e tempestivo versamento dell'importo pari alla quota ridotta [...] estingue l'obbligazione [...] precludendo loro ogni ulteriore azione giurisdizionale [...], determinando la cessazione della materia del contendere [...] con compensazione delle spese di lite.
Il pagamento integrale e tempestivo della quota ridotta del 48% estingue l'obbligazione dell'azienda fornitrice, preclude ulteriori azioni giurisdizionali connesse al ripiano e determina la cessazione della materia del contendere nei giudizi pendenti, con compensazione delle spese.
Massime di principio
- L'integrale e tempestivo versamento, da parte di un'azienda fornitrice di dispositivi medici, della quota ridotta prevista dall'art. 8, comma 3, del d.l. n. 34/2023 estingue l'obbligazione relativa al ripiano del superamento dei tetti di spesa per gli anni 2015-2018 e preclude ogni ulteriore azione giurisdizionale connessa a tale obbligazione.
- Nei giudizi promossi contro i provvedimenti regionali e i relativi atti presupposti in materia di payback dei dispositivi medici, l'accertamento del tempestivo pagamento della quota ridotta prevista dalla legge determina la cessazione della materia del contendere.
- Quando la cessazione della materia del contendere deriva dalla procedura legale di definizione agevolata prevista per il payback dei dispositivi medici, le spese di lite devono essere compensate secondo la specifica previsione normativa.
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