Sentenza del 15/02/2017 n. 593 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Agevolazioni ed esenzioni - Piccola proprietà contadina - Agevolazione - IAP - Riconoscimento - Sussistenza - Fondamento - Equiparazione con coltivatore diretto - Ammissibilità - Condizioni aggiuntive - Esclusione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa richiesta di condizioni aggiuntive nei confronti dello IAP è stata ritenuta illegittima. L'agevolazione deve quindi essere riconosciuta anche allo IAP, in ragione dell'equiparazione al coltivatore diretto.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda l'accesso alle agevolazioni fiscali previste per la piccola proprietà contadina da parte dell'Imprenditore Agricolo Professionale (IAP). Il principio affermato è che lo IAP è equiparato al coltivatore diretto e, pertanto, può beneficiare delle agevolazioni senza che gli siano richiesti ulteriori requisiti o condizioni aggiuntive rispetto a quelli previsti dalla normativa.
Norme richiamate
Disciplina delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina
Le agevolazioni spettano non solo al coltivatore diretto, ma anche all'Imprenditore Agricolo Professionale, in quanto equiparato a tale soggetto ai fini del beneficio.
Cassazione, sentenza n. 14403/2016
La giurisprudenza di legittimità riconosce l'accesso dello IAP alle agevolazioni per la piccola proprietà contadina e contrasta l'imposizione di requisiti ulteriori non previsti dalla legge.
Massime di principio
- Quando una norma agevolativa equipara espressamente o secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale due categorie di soggetti, l'amministrazione non può imporre alla categoria equiparata condizioni aggiuntive prive di una specifica base normativa.
- Lo IAP può invocare le agevolazioni riconosciute al coltivatore diretto se possiede i requisiti propri della qualifica e se la disciplina applicabile prevede l'equiparazione.
- In caso di diniego fondato esclusivamente sull'assenza di requisiti ulteriori richiesti allo IAP, il diniego può essere contestato per violazione del principio di equiparazione e di legalità dell'azione amministrativa.
- L'applicazione dell'agevolazione resta comunque subordinata alla verifica dei requisiti previsti dalla legge per il beneficio, ma non può essere condizionata a presupposti ulteriori non stabiliti dalla normativa.
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