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Sentenza

Sentenza del 10/07/2020 n. 14756 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia ha emesso avvisi di accertamento per il periodo 1-9-2006/31-8-2007 contestando: 1) indeducibilita' o non inerente di varie voci di costo (consulenze legali e di redazione del bilancio consolidato, fatture da ricevere non giunte, mancato riaddebito di interessi passivi); 2) l'illegittimita' dell'esenzione da ritenuta sugli interessi ai sensi del D.P.R. n.600/1973, art.26‑quater (sostenendo che il percettore non fosse il "beneficiario effettivo" ma un altro soggetto del gruppo); 3) profili IVA per mancanza del documento di spesa. La controversia verte quindi sull'individuazione del beneficiario effettivo degli interessi, sull'inerenza dei costi (in particolare di perizie per conferimenti e consulenze per bilancio consolidato) e sulla sussistenza del costo per "fatture da ricevere".

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto parzialmente il ricorso dell'Agenzia (ha ritenuto fondato il motivo relativo all'omessa motivazione del giudice di appello sul mancato riaddebito degli interessi passivi e ha cassato la sentenza, rimandando alla CTR Veneto, sezione distaccata di Mestre, in diversa composizione, per riesame limitatamente a quel profilo). Ha invece rigettato gli altri motivi proposti dall'Agenzia e ha respinto il ricorso incidentale della societa'. In sostanza: la decisione di merito e' stata annullata solo in relazione alla mancata motivazione sul riaddebitamento degli interessi; per il resto la CTR era confermata (fra l'altro aveva ritenuto la sub-holding percepiente come beneficiario effettivo, aveva ammesso l'inerenza della perizia del dott. X e aveva dichiarato indeducibili le spese per la redazione del bilancio consolidato e l'inesistenza del costo per le fatture mai ricevute). La causa e' stata rinviata per nuovo esame limitato alla questione cassata.

Norme richiamate

  • Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, articolo 26‑quater

    norma di esenzione degli interessi; la Corte richiama i criteri per individuare il "beneficiario effettivo" (titolarita' e disponibilita' economica), applicando i principi OCSE e la giurisprudenza UE per valutare se la societa' percettrice fosse mera interposta o reale beneficiaria

  • Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR)

    articoli 85, 108, 109, 121, 122

    art.109 (principio di competenza) usato per valutare la certezza e determinabilita' del costo (fatture da ricevere); art.108 e correlati per deducibilita' delle spese; art.121-122 in tema di reddito della consolidata e competenze della consolidante

  • Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 54

    disciplina dell'accertamento parziale IVA; la Corte ribadisce che l'accertamento parziale e' legittimo quando si fonda su segnalazioni esterne (es. Guardia di Finanza) e non richiede che le indagini siano banali

  • Codice Civile

    regole sulla perizia per conferimenti in natura: la Corte distingue la perizia dell'esperto nominato dal tribunale (onere del conferente) dalla perizia commissionata dalla societa' conferitaria, ritenendo inerente e deducibile la spesa della conferitaria

  • Codice di Procedura Civile (norme processuali rilevanti)

    articolo 369 c.p.c.; articolo 360 c.p.c.; articolo 112 c.p.c.

    art.369 (trasmissione atti alla Cassazione) e principio di disponibilita' del fascicolo; art.360 (motivi di cassazione) e art.112 (omessa pronuncia) rilevanti per i profili di ammissibilita' e per l'omessa motivazione che ha giustificato la cassazione parziale

  • Modello e prassi OCSE e giurisprudenza UE/Corte di Giustizia

    richiami dottrinali e giurisprudenziali (es. sentenze Corte di Giustizia 26.02.2019)

    orientamenti utilizzati per definire il concetto di "beneficiario effettivo" e per valutare abusi e 'treaty shopping': rilevano la sostanza economica, l'effettiva disponibilita' e la presenza di obblighi contrattuali di trasferimento

Massime di principio

  • Per l'esenzione o il trattamento favorevole sugli interessi occorre dimostrare che il percettore abbia reale titolarita' e disponibilita' economica del reddito: assenza di obblighi contrattuali/legali di trasferimento verso terzi e utili/evidenza di gestione autonoma sono elementi chiave.
  • Nel caso di holding/sub‑holding va valutata la sostanza (autonomia gestionale, utili in bilancio, assenza di mero ruolo interposto) e non solo la forma societaria: una 'pure holding' puo' comunque essere beneficiaria effettiva se trattiene e dispone liberamente dei proventi.
  • Le spese per consulenze legate alla redazione del bilancio consolidato sono in genere a carico della consolidante; la consulenza svolta dalla societa' consolidata per tutelare propri interessi (es. perizia di conferimento) puo' essere qualificata inerente e deducibile.
  • Uno stanziamento a "fatture da ricevere" richiede che il costo sia certo e determinabile: in assenza della fattura definitiva la deducibilita' puo' essere negata per carenza del requisito di certezza (art.109 TUIR).
  • L'accertamento parziale IVA e' legittimo se fondato su segnalazioni di organi esterni (es. Guardia di Finanza); non e' subordinato a indagini necessariamente semplici e puo' ricorrere anche a metodi induttivi.
  • La violazione del contraddittorio endoprocedimentale puo' invalidare l'atto solo nelle ipotesi in cui la norma lo imponga esplicitamente o quando il contribuente indichi concretamente le ragioni che avrebbe fornito; la mancata specificazione rende infondata l'eccezione.
  • In sede di impugnazione, la Corte di cassazione puo cassare per omessa o insufficiente motivazione e rinviare la causa al giudice di merito per un nuovo esame sul punto specifico; dunque e' cruciale che il giudice di merito affronti esaurientemente tutte le censure decisive.

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