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Sentenza

Sentenza del 26/05/2015 n. 4785 - Comm. Trib. Prov. Milano

VALORE IN DOGANA - Valore in dogana - Corrispettivo in fattura - Obblighi rappresentante indiretto.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la determinazione del valore in dogana delle merci importate e, in particolare, se tale valore debba coincidere necessariamente con il corrispettivo indicato in fattura. La sentenza afferma che il valore doganale può essere superiore al prezzo fatturato, poiché devono essere inclusi tutti i costi e gli elementi economicamente rilevanti che concorrono a determinare il reale valore del prodotto. Viene inoltre esaminata la responsabilità del rappresentante indiretto, il quale deve acquisire, prima dello sdoganamento, la documentazione necessaria per presentare una dichiarazione doganale corretta.

La decisione

La tesi secondo cui il valore in dogana coinciderebbe automaticamente con il corrispettivo fatturato non viene accolta. Il valore doganale deve essere determinato considerando anche le ulteriori voci di costo rilevanti. Il rappresentante indiretto è tenuto a svolgere verifiche diligenti e a procurarsi, prima della dichiarazione, la documentazione utile a garantire la correttezza dei dati dichiarati. Il testo non indica gli estremi del dispositivo né specifica in modo espresso quale parte abbia formalmente prevalso.

Norme richiamate

  • Disciplina doganale sul valore in dogana delle merci

    Il valore in dogana costituisce uno degli elementi essenziali delle merci per determinare la misura dei diritti doganali.

    Il valore doganale non coincide necessariamente con il prezzo riportato in fattura, ma deve riflettere il valore effettivo della merce ai fini della determinazione dei diritti doganali.

  • Disciplina della rappresentanza indiretta in dogana

    Prima dello sdoganamento il responsabile indiretto deve possedere quanta più documentazione possibile al fine di porre in essere una dichiarazione doganale corretta.

    Il rappresentante indiretto deve adottare una condotta diligente, raccogliendo preventivamente le informazioni e i documenti necessari per verificare il valore e gli altri dati della dichiarazione doganale.

Massime di principio

  • Il prezzo indicato nella fattura commerciale non è necessariamente il valore definitivo da utilizzare in dogana: occorre verificare l'esistenza di costi accessori o ulteriori componenti economicamente rilevanti.
  • Prima della presentazione della dichiarazione doganale, il rappresentante indiretto deve svolgere controlli documentali adeguati e non può fare affidamento in modo automatico sulla sola fattura.
  • In caso di documentazione incompleta o di elementi che facciano dubitare della correttezza del valore dichiarato, è opportuno acquisire chiarimenti e documenti integrativi prima dello sdoganamento.
  • La responsabilità del rappresentante indiretto può derivare anche dalla mancata diligenza nella verifica delle informazioni fornite dal soggetto importatore.

Testo integrale

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