Ordinanza n. 653/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'annullamento previa adozione di idonee misure cautelari del diniego del titolo abilitativo in sanatoria relativa alla richiesta della ditta Pascariello Pietro delle opere abusive in via Rossini n.23 in quanto opere non suscettibili di sanatoria, notificata il 05.08.2025 prot 0021023 e di ogni altro atto preordinato, presupposto e conseguenziale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del titolo abilitativo in sanatoria per opere abusive site in via Rossini n. 23, ritenute non suscettibili di sanatoria
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale di sanatoria edilizia, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo non risultano specificamente articolati i singoli motivi di ricorso. In sede cautelare, il giudice ha rilevato che non emerge un periculum in mora derivante dal diniego e che non è stata adeguatamente dimostrata nel procedimento amministrativo l'epoca di realizzazione delle opere, elemento necessario per ricondurle alla disciplina del condono.
La decisione
Il TAR ha rigettato la domanda cautelare. Ha escluso, a un primo sommario esame, la sussistenza del periculum in mora, non ravvisando una lesione cautelarmente apprezzabile derivante dal diniego di condono. Ha inoltre osservato che l'epoca di realizzazione delle opere non sembra essere stata adeguatamente dimostrata in sede procedimentale, sicché non risulta prima facie provata la riconducibilità degli interventi alla disciplina condonistica. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese della fase cautelare in favore del Comune, liquidate in € 1.500,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare collegiale; la domanda è stata rigettata per l'assenza di un periculum cautelare apprezzabile e per la carente dimostrazione dell'epoca di realizzazione delle opere ai fini della loro riconducibilità al condono.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un diniego edilizio presuppone la dimostrazione di un periculum in mora concreto e attuale; in sua assenza, la domanda cautelare deve essere rigettata.
- Ai fini dell'applicazione della disciplina condonistica, il richiedente deve dimostrare adeguatamente l'epoca di realizzazione delle opere abusive, quando da tale elemento dipende la loro riconducibilità temporale al condono invocato.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 6 mar 2026Ordinanza n. 69/2026 - Torino, Sezione 1
- Ordinanza · 6 mar 2026Ordinanza n. 472/2026 - Salerno, Sezione 2
- Ordinanza · 6 mar 2026Ordinanza n. 633/2026 - Roma, Sezione 1Q
- Ordinanza · 6 mar 2026Ordinanza n. 1432/2026 - Roma, Sezione 4B
- Ordinanza · 6 mar 2026Ordinanza n. 1433/2026 - Roma, Sezione 4B
- Ordinanza · 6 mar 2026Ordinanza n. 1434/2026 - Roma, Sezione 4B
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →