Cassazione Civile, Ordinanza n. 22100/2025 del 31/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (privato)
La controversia
La controversia nasce dal rilascio, da parte dell'amministrazione regionale, di una nuova concessione per l'esercizio di un impianto di distribuzione carburanti sito in Catania. Il privato ha adito il giudice amministrativo chiedendo l'annullamento del decreto dirigenziale di concessione rilasciato a favore della società controinteressata, sostenendo che questa non fosse legittimata a ottenere la concessione perché non proprietaria dell'impianto e priva del requisito richiesto dalla disciplina regionale. A fondamento della censura sono stati richiamati gli artt. 7 e 9 del decreto assessoriale regionale n. 45 del 12 giugno 2003, secondo cui, in caso di morte del concessionario, la nuova concessione può essere accordata prioritariamente all'erede delle attrezzature costituenti l'impianto o ad altro soggetto proprietario delle attrezzature, e il trasferimento della concessione è autorizzabile solo in caso di trasferimento della proprietà del relativo impianto. Il ricorrente ha dedotto che l'impianto non appartenesse agli eredi del precedente concessionario, ma a lui stesso in forza di un contratto con il titolare originario, prevedente la realizzazione del nuovo impianto a sue spese e il suo acquisto della proprietà, con successivo riscatto a favore del titolare a scadenza. L'amministrazione, costituitasi nel regolamento preventivo di giurisdizione, ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sostenendo che la controversia avesse ad oggetto rapporti privatistici relativi ai contratti intervenuti fra i soggetti privati.
La decisione
La Corte di cassazione, a Sezioni unite, ha dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo. Ha ritenuto che la domanda avesse ad oggetto principale l'annullamento di un provvedimento amministrativo, mentre le questioni sulla titolarità dell'impianto e sul contenuto dei rapporti contrattuali tra privati avessero natura meramente pregiudiziale e incidentale, da risolvere solo ai fini della verifica di legittimità del decreto impugnato. Conseguentemente ha rimesso le parti dinanzi al TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, per la prosecuzione del giudizio, demandando al giudice di merito la liquidazione delle spese.
Norme richiamate
art. 7 del Decreto dell'Assessore dell'Industria della Regione Sicilia n. 45 del 12 giugno 2003
"Nel caso di morte del concessionario la nuova concessione può essere accordata prioritariamente all'erede delle attrezzature costituenti l'impianto [...] ovvero, ad altro soggetto che risulti proprietario delle attrezzature [...]"
la norma individua il requisito della proprietà o della titolarità delle attrezzature/impianto come presupposto rilevante per il rilascio della nuova concessione
art. 9 del Decreto dell'Assessore dell'Industria della Regione Sicilia n. 45 del 12 giugno 2003
"Il trasferimento della concessione potrà essere autorizzato solo in caso di trasferimento della proprietà del relativo impianto"
il trasferimento della concessione è subordinato al trasferimento della proprietà dell'impianto
art. 8 c.p.a.
attribuisce al giudice amministrativo, nella giurisdizione di legittimità, cognizione incidentale su tutte le questioni pregiudiziali o incidentali relative a diritti la cui soluzione sia necessaria per decidere sulla questione principale, senza efficacia di giudicato salvo eccezioni
art. 7 c.p.a.
la controversia è ricondotta alla giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo perché la domanda principale è di annullamento di un provvedimento amministrativo
art. 133 c.p.a.
richiamato implicitamente dal ragionamento sulla giurisdizione amministrativa in materia di provvedimenti concessori, quale base del riparto di giurisdizione
Massime di principio
- Quando la domanda principale è l'annullamento di un provvedimento amministrativo, la giurisdizione resta del giudice amministrativo anche se la legittimità dell'atto dipende dall'accertamento incidentale di un diritto soggettivo o di una situazione proprietaria.
- Le questioni privatistiche che costituiscono il presupposto del provvedimento impugnato vanno decise dal giudice amministrativo solo in via incidentale e senza efficacia di giudicato, se la loro soluzione è necessaria per verificare la legittimità dell'atto.
- L'ambito della cognizione incidentale del giudice amministrativo coincide con quello che l'amministrazione ha dovuto svolgere prima di emanare il provvedimento, con possibilità di valutare titoli e atti scritti, ma senza accertare fatti o atti modificativi della situazione giuridica riservati al giudice civile.
- La presenza di una controversia su titolarità o disponibilità di un bene non sposta la giurisdizione al giudice ordinario quando tale profilo è dedotto solo come questione pregiudiziale rispetto al sindacato di legittimità dell'atto amministrativo.
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