Cassazione Penale, Sentenza n. 15992/2023 del 14/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che aveva parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Ravenna riconoscendo la responsabilità per furto aggravato consumato e furto aggravato tentato (con continuazione) e riducendo la pena. Due motivi principali: (1) censura sulla motivazione in ordine alla determinazione dell'aumento di pena per il reato satellite, ritenuta carente, contraddittoria o illogica; (2) impugnazione della conferma della pena accessoria della interdizione temporanea dai pubblici uffici, contestata in quanto la pena principale inflitta è inferiore ai tre anni di reclusione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato manifestamente infondato il primo motivo, ritenendo adeguata una motivazione generica per un aumento di pena molto contenuto (6 mesi di reclusione e 90 euro di multa), con chiaro richiamo ai criteri di cui all'art. 133 cod. pen. e al riferimento a precedenti penali e all'intensità del dolo. Il secondo motivo è stato invece ritenuto fondato: poiché la pena inflitta è inferiore a tre anni di reclusione, non può essere mantenuta la pena accessoria della interdizione temporanea dai pubblici uffici. P.Q.M.: annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla conferma della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici, eliminando tale accessorio; dichiara inammissibile il ricorso nel resto.
Norme richiamate
art. 133 cod. pen.
Richiamato come criterio di determinazione della pena: la Corte ha ritenuto sufficiente un rinvio generico a tale articolo per giustificare un aumento di pena molto contenuto, integrando la motivazione con il riferimento ai precedenti penali e all'intensità del dolo.
art. 29 cod. pen.
Regola l'applicazione della pena accessoria della interdizione temporanea dai pubblici uffici: la Corte ha interpretato che tale accessorio non può essere mantenuto quando la pena principale inflitta è inferiore a tre anni di reclusione.
Massime di principio
- Se la pena principale è inferiore a tre anni di reclusione, la pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici non può essere mantenuta e la sua conferma può essere annullata dalla Cassazione.
- Per aumenti di pena molto contenuti relativi a reati 'satellite', una motivazione con rinvio ai criteri generali dell'art. 133 c.p., integrata da riferimenti a precedenti e all'intensità del dolo, può essere ritenuta sufficiente; contestazioni sulla motivazione rischiano di essere dichiarate manifestamente infondate.
- La Corte d'appello può riqualificare i fatti (es. consumato vs tentato) e rideterminare la pena; tali riforme sono suscettibili di impugnazione ma la Cassazione interviene solo se sussistono profili di diritto rilevanti.
- La Cassazione può annullare senza rinvio quando la correzione richiesta riguarda un vizio di diritto evidente e non necessita di nuovi accertamenti di fatto (es. eliminazione di un accessorio illegittimamente applicato).
- In ricorsi contro la motivazione, è strategico puntare su profili normativi precisi (come l'erronea applicazione di limiti soggettivi o oggettivi per accessori di pena) piuttosto che su censure generiche di insufficienza motivazionale quando l'aumento di pena è contenuto.
Testo integrale
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