Cassazione Civile, Sentenza n. 2946/2024 del 31/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Controversia sulla notifica di un avviso di accertamento TOSAP per l'occupazione di un tratto di marciapiede durante lavori di ristrutturazione (anno 2008). Questioni principali: (i) se l'area occupata fosse di proprietà privata dell'I.A.C.P. o su di essa gravasse una servitù di passaggio pubblico/usi civici; (ii) se lo I.A.C.P./Arca Sud Salento, in quanto ente pubblico non economico, fosse esente dalla TOSAP ratione personae ai sensi delle norme richiamate (art. 87 T.U.I.R. e art. 49 d.lgs. n. 507/1993). In primo grado la C.T.P. annullò l'accertamento ritenendo l'area privata e riconoscendo l'esenzione ratione subiecti; la C.T.R. confermò l'esenzione. La Corte di Cassazione, in una precedente decisione, aveva cassato la sentenza d'appello e deciso nel merito in senso sfavorevole all'Istituto ritenendo che non avesse diritto all'esenzione. Con il ricorso per revocazione l'Arca deduceva che la Cassazione aveva errato non valutando la questione fattuale relativa alla servitù di passaggio pubblico, questione che in primo grado era stata risolta a favore della contribuente e che la C.T.R. aveva implicitamente assorbito quando ha deciso l'esenzione.
La decisione
La Corte accoglie il ricorso per revocazione proposto da Arca Sud Salento, ritenendo che la Cassazione avesse errato annettendo e decidendo sul merito nonostante rimanesse pendente una quaestio facti relativa all'esistenza di una servitù di passaggio pubblico sull'area. Di conseguenza la sentenza impugnata è annullata nella parte in cui ha deciso il merito; in sede rescissoria la causa è rinviata alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, in diversa composizione, perché decida sull'esistenza o meno della servitù di passaggio pubblico o di usi civici sull'area. Le spese del giudizio di rinvio sono regolate dal giudice del rinvio.
Norme richiamate
art. 87, comma 1, lett. c) del T.U.I.R.
Utilizzata dalla contribuente in primo grado per sostenere l'esenzione ratione subiecti: la Corte ha esaminato la rilevanza della qualifica di ente pubblico non economico ai fini dell'esenzione TOSAP
art. 49, comma 1, lett. a) del d.lgs. n. 507/1993
Richiamato come norma che disciplina le esenzioni dalla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche; oggetto della valutazione sulla spettanza dell'esenzione per l'ente
art. 391-bis c.p.c.
Norma richiamata nella doglianza di revocazione: riguarda i casi di revocazione per errore di fatto nei giudicati di questa Corte
art. 395 n. 4 c.p.c.
Fondamento processuale del ricorso per revocazione invocato dal ricorrente per errore di fatto della Corte
art. 378 c.p.c.
Riferimento procedurale (memorie depositate dalle parti ai sensi dell'articolo)
Cass., n. 2334 del 2020 (giurisprudenza)
Principio citato in motivazione: quando una decisione di appello accorda integralmente il 'bene della vita' richiesto dal ricorrente, questioni ulteriori possono considerarsi assorbite e l'omessa pronuncia non costituisce vizio
Massime di principio
- Se il giudice d'appello decide su una causa riconoscendo integralmente la pretesa del ricorrente (cioè gli concede l'intero 'bene della vita'), questioni residue su cui il giudice di appello non si è pronunciato possono essere considerate assorbite e la mancata pronuncia non costituisce necessariamente omessa decisione.
- L'esenzione dalla TOSAP per un ente dipende sia dalla qualificazione soggettiva (essere ente pubblico non economico) sia dalla qualificazione oggettiva dell'area (pubblica vs. privata; presenza di servitù/usi civici). Entrambi i profili devono essere esaminati e motivati nei vari gradi di giudizio.
- Una decisione implicita su una questione può ritenersi esistente solo quando vi sia un nesso di necessaria presupposizione logica tra la questione decisa esplicitamente e quella che si pretende implicitamente decisa.
- La revocazione per errore di fatto (art. 395 n.4 e art. 391-bis c.p.c.) è percorribile quando la Corte ha deciso sul merito pur permanendo una quaestio facti non decisa: in tal caso la sentenza può essere annullata nella parte meramente decisoria e il giudizio rimesso al giudice di merito per accertamenti fattuali.
- In controversie su TOSAP e occupazione di suolo, è essenziale documentare la titolarità del suolo (atto di proprietà) e l'esistenza o meno di servitù di pubblico passaggio o usi civici; l'assenza di una di queste prove può ribaltare la qualificazione fiscale e la rilevanza dell'esenzione.
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