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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00802/2025 del 09/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte, riunita in camera di consiglio ai sensi dell'art. 130 c.p.p., ha accolto d'ufficio la richiesta di correzione dell'errore materiale e ha ordinato la soppressione del nominativo del consigliere Ariolli dall'intestazione della sentenza del 9 maggio 2024 n. 34515/2024, con annotazione in calce all'originale e comunicazioni di Cancelleria. Non vi è decisione sul merito del ricorso principale.

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al resistente

La controversia

L'atto non decide sul merito del ricorso, ma interviene in via camerale ex art. 130 c.p.p. per correggere un errore materiale contenuto nell'intestazione della sentenza di Cassazione del 9 maggio 2024 n. 34515/2024, resa sul ricorso proposto da Helt Giamaika. Secondo la Cancelleria, per un refuso dell'applicativo S.I.C. penale, la sostituzione di un consigliere non si era concretizzata e nell'intestazione risultava erroneamente un collegio composto da sei membri, con inserimento del consigliere Ariolli, che invece non aveva partecipato alla decisione. Il testo precisa che il verbale d'udienza riportava correttamente il numero e i nominativi dei consiglieri presenti. La Corte rileva quindi la natura meramente materiale dell'errore e dispone la correzione dell'intestazione mediante soppressione del nominativo del consigliere erroneamente indicato.

Norme richiamate

  • art. 130 c.p.p.

    consente la correzione d'ufficio dell'errore materiale quando l'inesattezza risulti meramente formale e sia emendabile senza incidere sulla decisione di merito.

Massime di principio

  • L'errore materiale nell'intestazione di una sentenza può essere corretto d'ufficio dalla Corte quando sia evidente la divergenza tra l'atto e il verbale d'udienza e l'inesattezza riguardi solo dati formali, come la composizione del collegio.
  • La correzione dell'errore materiale non comporta rivalutazione del merito della decisione né modifica del contenuto decisorio della sentenza, ma soltanto l'adeguamento dell'atto scritto alla reale composizione del collegio.
  • Quando il verbale dell'udienza attesta correttamente i componenti del collegio, l'indicazione difforme nell'intestazione può essere emendata mediante soppressione del nominativo erroneamente riportato e annotazione sull'originale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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