Sentenza del 13/03/2018 n. 28 - Comm. Trib. Prov. Mantova
Accertamento - Annullamento in autotutela - Emissione nuovo avviso - Termine.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl nuovo avviso di accertamento è valido soltanto se notificato entro il termine decadenziale previsto per l'esercizio del potere accertativo. L'annullamento in autotutela del precedente avviso non fa decorrere un nuovo termine e non consente di prorogare o eludere il termine originario. La pronuncia è conforme all'orientamento della Cassazione, richiamando la sentenza n. 22827/2013.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la legittimità di un nuovo avviso di accertamento emesso dopo che l'amministrazione aveva annullato in autotutela un precedente avviso. Il punto centrale è stabilire se l'annullamento del primo atto consenta all'amministrazione di emettere il nuovo accertamento oltre il termine ordinario di decadenza. La decisione afferma che il potere impositivo deve essere esercitato nel rispetto delle forme, dei tempi e dei criteri previsti dalla legge.
Norme richiamate
Norme sui termini decadenziali dell'accertamento tributario
L'amministrazione deve notificare l'atto impositivo entro il termine stabilito dalla legge. Il termine continua a rilevare anche quando il precedente accertamento sia stato annullato in autotutela.
Principio generale di legalità dell'azione amministrativa tributaria
Il potere impositivo deve essere esercitato secondo le forme, i tempi e i criteri fissati dalla legge; l'autotutela non può essere utilizzata per superare i termini di decadenza.
Cassazione, sentenza n. 22827/2013
Conferma che il nuovo accertamento emesso dopo l'annullamento in autotutela di quello precedente deve essere notificato entro il termine decadenziale originario.
Massime di principio
- L'annullamento in autotutela di un avviso non riapre né rinnova il termine entro cui l'amministrazione può accertare.
- Un nuovo avviso sostitutivo deve essere notificato entro la scadenza prevista per il primo esercizio del potere accertativo.
- La sostituzione di un atto annullato non può diventare uno strumento per aggirare i termini di decadenza stabiliti dalla legge.
- In caso di contestazione, occorre verificare la data di scadenza del termine, la data di notifica del primo avviso, la data del suo annullamento e la data di notifica del nuovo atto.
- Se il nuovo accertamento è notificato oltre il termine decadenziale, può essere contestato per tardività, anche se l'amministrazione lo ha emesso in autotutela.
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