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Sentenza

Sentenza n. 996/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento - a) del provvedimento di diniego n. 3410 (Prot. n. 202300003410), adottato dal Comune di Cava de’ Tirreni il 18.01.2023 e notificato al ricorrente il 25.01.2023, con il quale è stata rigettata l’istanza di condono edilizio ex l. n. 326/2003 per la realizzazione di locali pertinenziali all’abitazione (pratica n. 1157 prot. n. 62116 del 10.12.2004, relativa all’immobile sito in Via Carleo n. 2); - b) del provvedimento di diniego n. 3413 (Prot. n. 202300003413), adottato dal Comune di Cava de’ Tirreni il 18.01.2023 e notificato al ricorrente il 25.01.2023, con il quale è stata rigettata l’istanza di condono edilizio ex l. n. 326/2003 per la realizzazione di una piscina a servizio dell’abitazione (pratica n. 1160 prot. n. 62119 del 10.12.2004, relativa all’immobile sito in Via Carleo n. 2); -c) d’ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso, collegato e consequenziale;

Giustizia amministrativa202300669

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi di condono edilizio relativi a locali pertinenziali all’abitazione e a una piscina a servizio dell’abitazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato due provvedimenti comunali del 18 gennaio 2023, notificati il 25 gennaio 2023, con i quali erano state rigettate le istanze di condono edilizio presentate ai sensi della legge n. 326/2003 per locali pertinenziali all’abitazione e per una piscina. Sono state dedotte censure di violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili, non ulteriormente specificati nel testo. Nel corso del giudizio il ricorrente ha presentato una SCIA di ripristino e una successiva SCIA, con richiesta di proroga dei termini per l’esecuzione dei lavori, al fine di regolarizzare lo stato dei luoghi. Con memoria congiunta del 23 aprile 2026, le parti hanno rappresentato che tali iniziative riguardavano tutti i provvedimenti sanzionatori, compresi quelli conseguenti ai dinieghi di condono impugnati, e che la sopravvenuta attività di regolarizzazione aveva fatto venir meno l’interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto d’interesse, conformemente all’istanza congiunta delle parti. Il Collegio ha richiamato il principio secondo cui il ricorrente mantiene la disponibilità dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione; in tal caso il giudice deve prenderne atto e dichiarare l’improcedibilità, senza poter procedere d’ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire. Le spese sono state compensate tra le parti ed è stata dichiarata l’irripetibilità del contributo unificato, ove versato.

Norme richiamate

  • l. n. 326/2003

    La legge è indicata quale base normativa delle istanze di condono edilizio, ma il giudizio non esamina nel merito i relativi presupposti sostanziali.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    È richiamato nell’epigrafe processuale in relazione alla trattazione dell’udienza, senza che il giudice ne sviluppi una specifica interpretazione.

Massime di principio

  • Fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, la parte ricorrente conserva la disponibilità dell’azione e può dichiarare il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione.
  • Quando il ricorrente dichiara, anche con adesione della parte resistente, di non avere più interesse alla decisione, il giudice deve prendere atto della sopravvenuta carenza d’interesse e dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
  • La sopravvenuta attività di regolarizzazione dello stato dei luoghi può determinare il venir meno dell’interesse a ottenere l’annullamento di dinieghi di condono edilizio e dei conseguenti provvedimenti sanzionatori, ove tale effetto sia rappresentato dalla parte e non sussista un interesse residuo alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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