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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17522/2024 del 02/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in due motivi: 1) dedotta inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dalla madre dell'imputato, Concetta Di Rienzo, rese in occasione di perquisizione nel salumificio, per mancata assistenza e possibile emergenza di responsabilità a carico della teste (art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.); 2) violazione dell'art. 62-bis c.p. e mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche in sede di appello (art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.)

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto il motivo generico e, comunque, ha applicato il principio della "prova di resistenza": anche escludendo le dichiarazioni contestate, la condanna (già rideterminata in appello da 3 anni e 4 mesi e €4.200 a 2 anni e 4 mesi e €3.300) sarebbe rimasta sorretta da autonomi elementi di prova non censurati utilmente in cassazione. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto la decisione del giudice di appello correttamente motivata: il diniego delle attenuanti generiche è fondato sulla valutazione negativa del contegno dell'imputato e non è viziato. Dichiarata inammissibile la impugnazione, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e a versare €3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Norma richiamata come base per il motivo di doglianza relativo all'inutilizzabilità di una testimonianza; la Corte ha ritenuto il motivo generico e ha comunque applicato il principio della prova di resistenza per valutare la tenuta della decisione senza le dichiarazioni contestate

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Norma richiamata per censurare la presunta violazione di norme penali (art. 62-bis c.p. relative alle attenuanti generiche); utilizzata per inquadrare il motivo che la Corte ha ritenuto manifestamente infondato

  • art. 62-bis cod. pen.

    Previsione sulle circostanze attenuanti generiche; la Corte ha interpretato che il diniego è legittimo ove il giudice valorizzi elementi negativi ritenuti decisivi e dia risposta alle specifiche considerazioni difensive

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che consente la condanna del ricorrente alle spese e a somme a favore della Cassa delle ammende quando l'impugnazione è ritenuta infondata o proposta con colpa; applicata per disporre il pagamento di €3.000

  • art. 4 legge n. 110 del 1975

    Richiamata nella sentenza di appello per la riqualificazione di alcune armi (es. carabina ad aria compressa con matricola D403345 e la balestra) come armado disciplinato dalla normativa sulle armi

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 2000

    Citata a supporto del principio che può sussistere responsabilità (colpa) nella proposizione di un'impugnazione infondata, giustificando l'applicazione delle sanzioni economiche a carico del ricorrente

Massime di principio

  • Se una prova è illegittima o inutilizzabile la decisione impugnata può comunque resistere se, espunte quelle prove, esistono elementi autonomi e sufficienti a sostenere la condanna (principio della "prova di resistenza").
  • I motivi di cassazione devono essere specifici e dettagliati: censure generiche sulla utilizzabilità delle prove o sulla motivazione sono spesso dichiarate inammissibili.
  • Per ottenere le attenuanti generiche non è necessario che il giudice menzioni ogni singolo elemento favorevole, ma è obbligatorio che affronti le principali argomentazioni mosse dalla difesa e motivi la valutazione sugli elementi ritenuti decisivi; il diniego è legittimo se il comportamento dell'imputato è stato valutato negativamente e non emergono evidenze contrarie rilevanti.
  • L'attribuzione della disponibilità o della detenzione di armi può desumersi dalla co-ubicazione delle armi e dalla gestione o controllo del luogo (es. il salumificio amministrato dall'imputato), specie quando l'imputato ammette il possesso di alcune armi nello stesso sito.
  • La proposizione di ricorsi infondati in cassazione può comportare condanne alle spese e sanzioni economiche (Cassa delle ammende) quando ricorra la colpa nella scelta dell'impugnazione; pertanto la valutazione preventiva della fondatezza dei motivi è rilevante anche sul piano economico.

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