Ordinanza n. 101/2026 - Trieste, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento del 12/05/2025 a firma del Responsabile del Servizio Tecnico arch. Claudia Vasta con cui è stata rigettata la richiesta del ricorrente di variante 1 allo stralcio B attuazione sub ambito b1 dello stralcio B;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto della richiesta di variante a uno stralcio di un Piano Attuativo Comunale di iniziativa privata
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 12 maggio 2025, adottato dal Responsabile del Servizio Tecnico comunale, con cui è stata rigettata la richiesta di variante n. 1 allo stralcio B, attuazione sub-ambito b1, dello stralcio B di un Piano Attuativo Comunale di iniziativa privata. Dal testo dell’ordinanza emerge che il ricorso deduce almeno un motivo di gravame, sul quale il Comune dovrà riferire nella relazione istruttoria; il contenuto specifico del motivo non è riportato.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ha ritenuto necessario acquisire una più chiara e precisa ricostruzione del quadro normativo e fattuale e ha disposto, ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., un incombente istruttorio a carico del Comune. L’amministrazione dovrà depositare entro 30 giorni dalla comunicazione via PEC un’analitica e documentata relazione sul Piano Attuativo Comunale di iniziativa privata, sull’istruttoria svolta in relazione alla richiesta di variante e sulle questioni sollevate con il motivo di ricorso. L’ulteriore trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 14 luglio 2026. Non è stata assunta alcuna decisione sull’annullamento dell’atto impugnato né sulle spese.
Norme richiamate
art. 65 c.p.a.
Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori del giudice amministrativo; il testo non specifica quale specifico incombente sia riferito a tale disposizione.
art. 66 c.p.a.
Richiamato insieme agli artt. 65 e 67 c.p.a. quale base normativa degli incombenti istruttori disposti.
art. 67 c.p.a.
Richiamato insieme agli artt. 65 e 66 c.p.a. quale base normativa dell’acquisizione della relazione documentata dal Comune.
Massime di principio
- Quando il quadro normativo e fattuale non risulta sufficientemente chiaro ai fini della decisione, il giudice amministrativo può disporre d’ufficio specifici incombenti istruttori, acquisendo dall’amministrazione una relazione analitica e documentata sui fatti, sul procedimento e sulle questioni dedotte in giudizio.
- In una controversia relativa al rigetto di una richiesta di variante a un piano attuativo di iniziativa privata, l’amministrazione può essere onerata di ricostruire sia il contenuto e il regime del piano sia l’istruttoria concretamente svolta prima dell’adozione dell’atto impugnato.
Come è indicizzato
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