Sentenza del 06/06/2019 n. 15343 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato l'avviso di accertamento relativo a IRES e IRAP per il 2004, contestando il recupero a tassazione di tre categorie di costi: Euro 639.410,83 per un premio riconosciuto alla cliente britannica B&Q PLC sulle vendite del prodotto anta "(OMISSIS)"; Euro 8.031,73 per spese di ristorazione e alberghi sostenute nel 2003 dalla società T. Ltd e fatturate nel 2004; Euro 3.380,00 per una consulenza relativa alla possibile costituzione di una fondazione riferita ai soci della contribuente. La società ha sostenuto, tra l'altro, l'inerenza, la certezza, la determinabilità e la corretta imputazione temporale dei costi, nonché vizi di motivazione e omessa pronuncia della CTR.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha confermato che il premio a B&Q non era deducibile nel 2004 perché risultava documentato soltanto a fine esercizio, quando le vendite erano già concluse, e non era stata dimostrata in modo idoneo la sua preventiva pattuizione né la necessaria correlazione con i ricavi dell'anno. Ha confermato inoltre che le spese di ristorazione e alberghi erano di competenza del 2003, indipendentemente dal fatto che la fattura fosse stata emessa nel gennaio 2004, poiché la contribuente avrebbe potuto determinarle e imputarle al precedente esercizio. Infine, ha ritenuto indeducibile la consulenza sulla fondazione, perché estranea all'oggetto dell'impresa e non strumentale alla gestione societaria. La società è stata condannata a pagare all'Agenzia delle Entrate Euro 7.300,00 per compensi del giudizio di legittimità, oltre alle spese prenotate a debito.
Norme richiamate
Art. 109 TUIR, già art. 75 TUIR
Il principio di competenza impone l'imputazione dei componenti negativi all'esercizio cui si riferiscono, indipendentemente dal momento di acquisizione o emissione del documento giustificativo.
Il costo deve essere imputato all'esercizio in cui si verificano i fatti generatori e in cui il componente è certo e oggettivamente determinabile. La successiva emissione della fattura non consente di spostare discrezionalmente il costo all'esercizio più conveniente.
Art. 109, comma 5, TUIR
Le spese e gli altri componenti negativi sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito.
Il requisito dell'inerenza richiede una relazione concreta tra il costo e l'attività produttiva o i ricavi dell'impresa. Nel caso esaminato, il premio riconosciuto dopo la conclusione delle vendite non è stato ritenuto sufficientemente collegato alla produzione del reddito del 2004.
Art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.
La sentenza deve contenere la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione.
La sentenza tributaria non è nulla per la mera sinteticità della motivazione, purché siano comprensibili il tema della controversia e le ragioni poste a fondamento della decisione.
Art. 112 c.p.c.
Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa.
La doglianza per omessa valutazione di singoli documenti o argomenti non configura automaticamente omessa pronuncia; deve essere dedotta, quando pertinente, come vizio motivazionale e deve essere indicata la decisività dell'elemento trascurato.
Art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
Il vizio di motivazione riguarda l'omesso esame di un fatto storico, controverso e decisivo per il giudizio.
Non è sufficiente contestare la valutazione delle prove o proporre una diversa ricostruzione dei fatti: occorre indicare uno specifico fatto storico decisivo, realmente discusso, che il giudice abbia omesso di esaminare.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 36
La sentenza della commissione tributaria deve contenere gli elementi essenziali della decisione e la motivazione.
Gli stessi principi sulla motivazione delle sentenze civili si applicano al processo tributario, purché la decisione consenta di individuare il thema decidendum e la ratio decidendi.
Massime di principio
- Per dedurre un costo non basta la sua contabilizzazione o la successiva emissione della fattura: il contribuente deve dimostrare certezza, oggettiva determinabilità, inerenza e corretta competenza temporale.
- La data del documento contabile non determina automaticamente l'esercizio di deduzione. Le spese devono essere imputate all'anno in cui la prestazione è stata resa e il relativo costo era oggettivamente conoscibile e quantificabile.
- Gli accordi commerciali retroattivi o formalizzati dopo la chiusura dell'esercizio devono essere supportati da prove anteriori, certe e verificabili. Comunicazioni prive di data certa o documenti formati successivamente possono non bastare.
- L'inerenza richiede un collegamento concreto con l'attività d'impresa o con la produzione di ricavi; non sono deducibili costi sostenuti nell'interesse personale dei soci o per finalità estranee all'oggetto sociale.
- In cassazione non è possibile ottenere una nuova valutazione delle prove o sostituire la ricostruzione dei fatti compiuta dal giudice di merito con quella proposta dal contribuente.
- Una motivazione sintetica non è nulla se consente di comprendere chiaramente la questione decisa e il ragionamento seguito dal giudice.
- Chi denuncia l'omesso esame di un documento deve spiegare in modo puntuale perché quel documento, se valutato, avrebbe certamente potuto condurre a una decisione diversa.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 6 giu 2019Sentenza del 06/06/2019 n. 397 - Comm. Trib. Reg. per il Molise
- Sentenza · 6 giu 2019Sentenza del 06/06/2019 n. 398 - Comm. Trib. Reg. per il Molise
- Sentenza · 6 giu 2019Sentenza del 06/06/2019 n. 727 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
- Sentenza · 6 giu 2019Sentenza del 06/06/2019 n. 821 - Comm. Trib. Prov. Torino
- Sentenza · 6 giu 2019Sentenza del 06/06/2019 n. 823 - Comm. Trib. Prov. Torino
- Sentenza · 6 giu 2019Sentenza del 06/06/2019 n. 2454 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →