Sentenza n. 823/2026 - Bologna, Sezione 2
per l'ottemperanza della sentenza n. 1404/2024 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata in data 18.10.2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, Sezione Lavoro, relativa al riconoscimento della carta docente per cinque annualità
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, n. 1404/2024, passata in giudicato il 30 maggio 2025. La pronuncia era stata notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione, ma l'Amministrazione è rimasta inadempiente. Il ricorso è stato proposto ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per conseguire l'attuazione delle statuizioni giudiziali, detratto quanto eventualmente già corrisposto.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando la definitività della sentenza del giudice ordinario, la decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni e la perdurante inerzia del Ministero. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza relativa alla carta docente per cinque annualità entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione amministrativa della sentenza del TAR, detraendo quanto eventualmente già corrisposto. In caso di ulteriore inadempimento, il commissario ad acta già nominato nel Dirigente dell'Ufficio Scolastico regionale, con facoltà di subdelega, dovrà provvedere su istanza del ricorrente entro i successivi 90 giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 1.000 euro oltre spese generali e oneri accessori, alla restituzione del contributo unificato e alla distrazione delle spese in favore del difensore.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina l'azione di ottemperanza; il TAR lo applica ordinando all'Amministrazione di eseguire la sentenza passata in giudicato e predisponendo, in caso di ulteriore inerzia, l'intervento sostitutivo del commissario ad acta.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è fondato quando la sentenza da eseguire è passata in giudicato, il termine dilatorio per l'esecuzione è decorso e l'Amministrazione è rimasta inadempiente.
- Nel giudizio di ottemperanza relativo a una sentenza del giudice ordinario, il giudice amministrativo può ordinare all'Amministrazione di dare esecuzione alle statuizioni definitive entro un termine determinato, detraendo quanto eventualmente già corrisposto.
- In presenza di perdurante inerzia dell'Amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a operare su istanza della parte entro un termine successivo fissato dal giudice.
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