Cassazione Penale, Sentenza n. 23204/2022 del 14/06/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha revocato la misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale concessa a Lotfi Yassine. La revoca è stata motivata dalla commissione, durante l'esecuzione della misura, di fatti di rilievo penale consistenti in una prolungata attività di spaccio di sostanze stupefacenti: in particolare il 29 ottobre 2021 Lotfi cedette a Francesco Carli sostanza tipo hashish, e Carli dichiarò di rifornirsi da Lotfi da diversi anni. Il ricorso, proposto dal difensore, deduceva vizio di violazione di legge e difetto di motivazione, sostenendo che il dato valorizzato dal Tribunale non sarebbe stato effettivamente accertato e che resterebbero solo dichiarazioni non sufficienti a fondare la revoca.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza avesse fornito una motivazione compiuta e adeguata, illustrando gli elementi fattuali alla base della ricostruzione (dichiarazioni di Carli e ammissione di Lotfi) e qualificando i comportamenti come prolungata attività di spaccio durante l'esecuzione della misura alternativa. La Corte ha escluso che il ricorso prospettasse reali vizi di motivazione, rilevando invece che esso chiedeva una rivalutazione del materiale probatorio non consentita in sede di gravame contro la motivazione. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- La revoca di una misura alternativa (es. affidamento in prova al servizio sociale) è legittima quando emergono comportamenti del beneficiario, durante l'esecuzione della misura, che configurino fatti di rilievo penale come lo spaccio continuato di stupefacenti.
- Dichiarazioni testimoniali o confessioni parziali (es. ammissioni del ricorrente e dichiarazioni del consumatore/cliente) possono costituire elementi idonei a fondare la valutazione del giudice sul venir meno dei presupposti della misura alternativa, se adeguatamente motivate.
- In sede di impugnazione contro la revoca, il controllo del giudice superiore è principalmente di legittimità sulla motivazione: non è possibile chiedere la semplice rivalutazione del materiale probatorio ove la decisione di merito risulti logicamente e fattualmente argomentata.
- Per opporre validamente la revoca occorre far emergere vizi di diritto o reali carenze nella motivazione/accertamento dei fatti, non limitarsi a proporre interpretazioni alternative degli stessi elementi probatori.
- La inammissibilità del ricorso può comportare condanne alle spese e sanzioni (es. somme a favore della Cassa delle ammende), dunque è utile valutare la fondatezza del motivo prima di proporre ricorso.
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