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Ordinanza

Ordinanza n. 2643/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202604753

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dirigenziale di decadenza dalla concessione demaniale marittima n. 4/028, nonché comunicazione di avvio del procedimento di decadenza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Campania, Sezione VII, che aveva respinto la domanda di sospensione degli effetti del decreto dirigenziale comunale del 20 novembre 2025, adottato ai sensi dell’art. 47, lettere d) ed f), del Codice della navigazione. Il decreto disponeva la decadenza dalla concessione demaniale marittima. L’appellante contestava altresì la comunicazione di avvio del procedimento di decadenza del 19 luglio 2024, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge n. 241/1990. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che la controversia cautelare riguardava, in particolare, l’assenza di un atto di subconcessione e il mancato pagamento dei canoni demaniali, nonché il pregiudizio derivante dalle iniziative commerciali svolte dalla società sul bene demaniale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, confermando la reiezione della domanda cautelare pronunciata dal TAR. Nei limiti propri della cognizione cautelare e con riserva di ogni valutazione nel merito, il Collegio ha ritenuto che l’appello non presentasse sufficienti indizi di fondatezza, valorizzando la duplice circostanza accertata dell’assenza di un atto di subconcessione e del mancato pagamento dei canoni. Quanto al periculum in mora, il pregiudizio lamentato è stato ricondotto alla condotta della stessa società, che aveva intrapreso iniziative commerciali in assenza di un valido titolo idoneo a legittimare l’occupazione del bene demaniale, utilizzato per lungo tempo. Il danno è stato inoltre ritenuto riparabile nel caso di esito favorevole del giudizio. Le spese della fase cautelare sono state compensate per peculiari motivi.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare proposto contro le ordinanze cautelari del giudice di primo grado.

  • art. 47, lett. d) e f), Codice della navigazione

    Costituisce il fondamento normativo richiamato dal decreto comunale di decadenza dalla concessione demaniale marittima; l’ordinanza collega la valutazione cautelare all’assenza di subconcessione e al mancato pagamento dei canoni.

  • artt. 7 e 8 l. 241/1990

    Sono richiamati quali disposizioni relative alla comunicazione di avvio del procedimento di decadenza.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l’assenza di un valido titolo di subconcessione e il mancato pagamento dei canoni demaniali costituiscono elementi idonei a escludere, allo stato degli atti, la sussistenza di sufficienti indizi di fondatezza dell’impugnazione del provvedimento di decadenza dalla concessione.
  • Il pregiudizio derivante dall’esercizio di iniziative commerciali e dall’occupazione di un bene demaniale in assenza di un valido titolo non può essere utilmente posto a fondamento della domanda cautelare quando sia riconducibile alla condotta dello stesso ricorrente.
  • Il periculum in mora non sussiste quando il pregiudizio allegato, anche in caso di esecuzione del provvedimento impugnato, risulti integralmente riparabile mediante la decisione favorevole nel merito.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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