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Ordinanza

Ordinanza n. 1747/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE U.0105520.24-12-2025 con il quale è stata rigettata l’istanza presentata dalla ricorrente ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno acquisito in Spagna; - del parere del Ministero dell’Università e della Ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Master en Atencion a las Necesidades Especificas de Apoyo Educativo en Educacion Infantil y Primaria” erogato dal Centro di formazione EUROINNOVA FORMACION in Spagna” ove frattanto emesso; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241;

Giustizia amministrativa202601713

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento, ai sensi dell'art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007, di un titolo spagnolo di specializzazione sul sostegno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha rigettato l'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito in Spagna, nonché il parere ministeriale sul corso frequentato, il preavviso di rigetto e gli ulteriori atti connessi. In sede cautelare ha dedotto, secondo quanto emerge dall'ordinanza, l'inadeguata valutazione della documentazione relativa all'iter formativo estero, compreso il piano analitico degli studi, e dell'esperienza professionale maturata nel settore. Ha inoltre contestato la rilevanza attribuita all'assenza di natura abilitante del titolo e la valutazione delle divergenze tra i programmi formativi, sostenendo la necessità di un esame rigoroso alla luce del diritto europeo sul riconoscimento dei titoli professionali e della possibilità di colmare eventuali differenze mediante misure compensative.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha confermato il precedente decreto cautelare di accoglimento, sospendendo il provvedimento di diniego fino alla scadenza, il 30 giugno 2026, del contratto di insegnamento su posto di sostegno svolto dalla ricorrente. Ha ravvisato, a un primo sommario esame, che l'amministrazione non avrebbe adeguatamente valutato la documentazione completa dell'iter formativo estero e l'esperienza professionale. Ha inoltre rilevato che le argomentazioni sull'assenza di natura abilitante del titolo risultano già affrontate dall'Adunanza plenaria n. 18-22/2022 e che la motivazione sulle divergenze formative deve essere rigorosa, tenendo conto del sistema europeo di riconoscimento dei titoli professionali e della libera circolazione dei lavoratori. Le eventuali differenze formative possono essere superate mediante adeguate misure compensative. La permanenza dell'interesse a ricorrere è stata rimessa alla fase di merito. È stata fissata l'udienza pubblica del 18 dicembre 2026 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007

    Costituisce la base normativa dell'istanza di riconoscimento del titolo professionale o formativo conseguito all'estero.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    Riguarda il preavviso di rigetto impugnato insieme al provvedimento finale.

  • art. 55 c.p.a.

    Consente la concessione della tutela cautelare quando sussistono i relativi presupposti; nel caso concreto ha giustificato la sospensione del diniego fino alla scadenza del contratto di insegnamento.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di riconoscimento di un titolo conseguito all'estero presenta fumus boni iuris quando l'amministrazione non dimostri di avere esaminato in modo completo la documentazione dell'iter formativo, compreso il piano analitico degli studi, e l'esperienza professionale maturata dall'interessato nel settore di riferimento.
  • La mancanza di natura abilitante del titolo estero non può essere posta a fondamento del diniego in contrasto con i principi già affermati dall'Adunanza plenaria in materia di riconoscimento dei titoli professionali.
  • La valutazione delle divergenze tra il percorso formativo estero e quello nazionale deve essere specifica e rigorosa, poiché incide sul sistema europeo di riconoscimento dei titoli professionali e sugli obiettivi di rafforzamento del mercato interno e di libera circolazione dei lavoratori.
  • Le differenze formative tra ordinamenti possono essere colmate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative; esse non giustificano automaticamente il diniego del riconoscimento.
  • La tutela cautelare può essere limitata temporalmente fino alla scadenza del rapporto di insegnamento in corso, quando tale termine consenta di fronteggiare il pregiudizio allegato in attesa della decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieScuolaRiconoscimento dei titoli di studioMotivazione del provvedimento
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDifetto di motivazionePrimato del diritto UE e disapplicazione

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