Cassazione Penale, Sentenza n. 8859/2025 del 03/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della statuizione di confisca per sproporzione della somma di €2.600,00 sequestrata (46 banconote da €50 e 3 da €100) disposta in sede di rinvio ai sensi dell'art. 240-bis cod. pen.; il ricorrente contestava la violazione di legge e la mancata motivazione, deducendo che la produzione della documentazione reddituale del nucleo familiare convivente (moglie e suocero) avrebbe dimostrato l'assenza del requisito della sproporzione e giustificato la provenienza lecita del denaro
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto corretta l'applicazione dell'art. 240-bis cod. pen., confermando la confisca della somma perché sussisteva la sproporzione tra il valore del denaro e i redditi/proventi dichiarati dall'imputato e non è stata fornita una giustificazione credibile sulla provenienza. Il Tribunale ha valorizzato elementi fattuali (denaro occultato tra gli indumenti, suddivisione in banconote) e l'assenza di prova che il denaro fosse di proprietà dei familiari che avevano prodotto documentazione ma non avevano rivendicato la proprietà. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di €3.000,00 alla Cassa delle Ammende
Norme richiamate
art. 240-bis cod. pen.
Regola la confisca per sproporzione: obbligatoria quando, a seguito di condanna per determinati reati, sussista sproporzione tra redditi/proventi e valore dei beni e non vi sia una giustificazione credibile della provenienza; applicata correttamente dal giudice di merito.
art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (comma 5)
Delitto di detenzione di droghe: con la modifica normativa del 2023 (d.l. 15/9/2023 n.123, conv. legge n.159/2023) rientra tra i reati presupposto per la confisca per sproporzione ai sensi dell'art. 240-bis.
art. 85-bis d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
Norma collegata all'art. 73 e al regime sanzionatorio; la Corte rileva che l'aggiornamento normativo ha incluso il reato di cui all'art.73 comma 5 fra i presupposti della confisca per sproporzione.
art. 12-sexies d.l. 8 giugno 1992, n. 306 (ora art. 240-bis cod. pen.)
Richiamata per la continuità interpretativa: disciplina originaria della confisca per sproporzione il cui contenuto è stato trasferito nell'art. 240-bis cod. pen.; pone i presupposti della presunzione di illiceità in caso di sproporzione.
art. 616 cod. proc. pen.
Consente la condanna alle spese processuali; la Corte ha imposto al ricorrente il pagamento delle spese e della somma equitativamente determinata per la Cassa delle Ammende.
d.l. 15 settembre 2023, n. 123 (art. 4, comma 3-bis) - legge di conversione 13 novembre 2023, n. 159
Ha modificato l'art. 85-bis e incluso l'art. 73 comma 5 tra i reati presupposto per la confisca per sproporzione; la sentenza applica tale modifica al caso concreto essendosi il fatto verificato dopo l'entrata in vigore.
Massime di principio
- La confisca per sproporzione (art. 240-bis) richiede la prova della sproporzione tra redditi/proventi e valore dei beni e l'assenza di una giustificazione credibile: se il soggetto non produce prove convincenti sulla provenienza lecita, scatta la presunzione di illecità e la confisca può essere disposta obbligatoriamente
- Dopo la modifica normativa del 2023, anche il delitto di cui all'art. 73 comma 5 DPR 309/1990 rientra tra i reati che legittimano la confisca per sproporzione; pertanto, in reati di stupefacenti la confisca può essere disposta sempreché sussistano i presupposti
- La mera produzione di documenti reddituali di familiari conviventi non è sufficiente a escludere la sproporzione: perché quei redditi giustifichino la proprietà del denaro sequestrato è necessario che i terzi rivendichino la proprietà e che vi sia prova diretta del trasferimento o della disponibilità effettiva del denaro
- Elementi fattuali concreti (denaro occultato addosso o tra gli indumenti, suddivisione in numerose banconote) possono rafforzare la valutazione di mancanza di plausibile giustificazione e giustificare la confisca in assenza di prova contraria credibile
- Nel patteggiamento la motivazione relativa alla confisca non può essere solo sintetica: il giudice deve comunque argomentare sulle ragioni per escludere le giustificazioni addotte e sulla sproporzione rispetto ai redditi dichiarati
- Difesa pratica: in situazioni analoghe è essenziale produrre documentazione probatoria diretta sulla titolarità e sulla provenienza del denaro (trasferimenti bancari, dichiarazioni di terzi che rivendicano la proprietà, prove di entrate effettive riconducibili al soggetto) per contrastare la presunzione di illiceità
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