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Sentenza

Sentenza del 24/05/2017 n. 13083 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle entrate aveva rettificato il reddito dichiarato da M.A. per il 1997, imputandogli pro quota utili extracontabili accertati nei confronti della società. La CTR aveva annullato la pretesa ritenendo che le movimentazioni bancarie fossero state patrimonializzate e non avessero generato riserve occulte distribuibili. L'Agenzia ha contestato l'insufficiente motivazione della sentenza, sostenendo che la patrimonializzazione non escludeva né la natura di ricavi imponibili delle somme né la loro eventuale distribuzione ai soci.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, cassato la sentenza della CTR e deciso la causa nel merito rigettando il ricorso originario del contribuente. È stato ritenuto decisivo il giudicato formatosi sull'accertamento definitivo nei confronti della società, dal quale risultava l'esistenza di utili extracontabili. In una società a ristretta base sociale, tale accertamento costituisce il presupposto per presumere la distribuzione degli utili ai soci, salvo prova contraria. La memoria difensiva depositata da un avvocato privo di procura speciale validamente conferita è stata dichiarata inammissibile. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

    insufficiente motivazione

    La disposizione consente di censurare in cassazione la motivazione insufficiente della sentenza impugnata. Nel caso concreto, la CTR non aveva spiegato adeguatamente perché la patrimonializzazione delle somme escludesse la loro natura di ricavi imponibili o di utili distribuibili.

  • Art. 83 c.p.c.

    La procura speciale non può essere rilasciata a margine o in calce ad atti diversi dal ricorso o dal controricorso nel giudizio di cassazione.

    Nel giudizio di cassazione la procura speciale deve essere conferita secondo le forme previste dalla legge e riferirsi agli elementi essenziali del giudizio; una procura apposta in calce a una semplice memoria non abilita il difensore alla rappresentanza processuale.

  • Art. 111, comma 2, Cost.

    ragionevole durata del processo

    Il principio di ragionevole durata consente alla Corte di cassazione, quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto e la questione è già definibile, di evitare il rinvio e decidere direttamente la causa nel merito.

  • Art. 384, comma 2, c.p.c.

    La Corte di cassazione può decidere la causa nel merito quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.

    La Corte ha utilizzato questa facoltà per cassare la sentenza d'appello e rigettare direttamente il ricorso del contribuente, senza rinviare la causa a un giudice di merito.

  • Principio giurisprudenziale sulla distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base sociale

    Perché operi la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili occorre un valido accertamento a carico della società.

    L'accertamento definitivo di ricavi o utili non contabilizzati nei confronti della società costituisce il presupposto dell'accertamento dei dividendi in capo ai soci. Il giudicato formatosi nel procedimento societario può produrre efficacia riflessa anche nei confronti del socio, titolare di una posizione dipendente da quella della società.

Massime di principio

  • Nelle società di capitali a ristretta base sociale, l'accertamento definitivo di utili extracontabili in capo alla società può fondare la presunzione di distribuzione degli utili ai soci, proporzionalmente alle rispettive partecipazioni, salvo prova contraria.
  • Il socio può contestare l'accertamento personale, ma la definitività dell'accertamento societario rende molto più difficile negare il presupposto dell'imputazione degli utili, poiché il giudicato può avere efficacia riflessa nei suoi confronti.
  • La mera patrimonializzazione delle somme o l'assenza di una riserva occulta non esclude automaticamente che le somme siano ricavi imponibili né che possano essere considerate utili distribuiti.
  • Quando la decisione d'appello omette di motivare adeguatamente un punto decisivo, la cassazione può intervenire; tuttavia, se non servono ulteriori accertamenti di fatto, può decidere direttamente il merito senza rinvio.
  • Nel giudizio di cassazione la procura speciale deve rispettare rigorosamente le forme previste dall'art. 83 c.p.c.; una procura apposta a una memoria diversa dal ricorso o dal controricorso può essere dichiarata inammissibile.

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