Sentenza n. 294/2026 - Genova, Sezione 1
per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, -OMISSIS-pronunciata all'esito del procedimento -OMISSIS- notificata in data 12 settembre 2025 e divenuta definitiva in data 11 novembre 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Liguria che aveva annullato il diniego di rilascio del porto d’armi e imposto alla Prefettura di riesaminare l’istanza nel rispetto della partecipazione procedimentale
Esito
Favorevole al ricorrente (richiedente porto d’armi)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza alla sentenza del TAR Liguria divenuta definitiva, con la quale era stato annullato il diniego prefettizio relativo all’istanza di rilascio di porto d’armi per difesa personale ai sensi dell’art. 42 T.U.L.P.S. La sentenza ottemperanda aveva imposto all’Amministrazione di rideterminarsi sull’istanza, assicurando l’effettiva partecipazione dell’interessato e, in caso di preavviso di rigetto, l’esposizione dettagliata delle ragioni ostative. Nonostante la notificazione della sentenza e la richiesta di nuovo pronunciamento, il ricorrente ha dedotto che la Prefettura non aveva concluso il procedimento né adottato gli atti necessari all’esecuzione del giudicato. Ha chiesto anche, per il caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando che la Prefettura non aveva concluso il procedimento riavviato a seguito dell’annullamento del diniego, nonostante la notificazione della sentenza e la richiesta di ripronuncia. Ha ordinato alla Prefettura di Genova di pronunciarsi sull’istanza secondo le modalità stabilite dalla sentenza ottemperanda, entro trenta giorni dalla notificazione della presente decisione a cura del ricorrente. Per l’eventuale ulteriore inerzia ha nominato sin d’ora commissario ad acta il Prefetto di Alessandria, con facoltà di delega a un dirigente della stessa struttura appartenente alla carriera prefettizia, attribuendogli il compito di sostituirsi all’Amministrazione inadempiente e adottare tutti gli atti necessari entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza. Gli oneri dell’eventuale incarico sono posti a carico della Prefettura e saranno liquidati con separato provvedimento. Le spese di lite sono state compensate, poiché il ricorrente è ammesso al patrocinio a spese dello Stato e una condanna alle spese determinerebbe una mera partita di giro contabile.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza; il TAR ha utilizzato tale rito per imporre all’Amministrazione l’esecuzione del giudicato e per nominare, in caso di ulteriore inerzia, un commissario ad acta.
art. 42 r.d. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.)
Costituisce la base normativa dell’istanza amministrativa per il rilascio del porto d’armi per difesa personale; la sentenza non decide nuovamente nel merito dei presupposti del rilascio, ma impone il riesame dell’istanza secondo il giudicato.
art. 10-bis l. 7 agosto 1990, n. 241
La sentenza ottemperanda aveva imposto il rispetto dell’effettiva partecipazione procedimentale, con esposizione dettagliata delle ragioni ostative in caso di preavviso di rigetto.
art. 11 r.d. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.)
Era stato invocato nel giudizio definito dalla sentenza ottemperanda in relazione alla necessità di attualizzare il giudizio amministrativo, ma non è stato esaminato nel merito nel presente giudizio di ottemperanza.
art. 43 r.d. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.)
Era stato invocato nel giudizio definito dalla sentenza ottemperanda in relazione alla necessità di attualizzare il giudizio amministrativo, ma non è stato esaminato nel merito nel presente giudizio di ottemperanza.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Ha costituito il presupposto, insieme alla disciplina europea sulla protezione dei dati, per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati quali ulteriori presupposti per la tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando una sentenza amministrativa definitiva impone all’Amministrazione di riesaminare un’istanza secondo specifiche modalità procedimentali, la mancata conclusione del procedimento dopo la notificazione della sentenza e la richiesta di adempimento integra inottemperanza al giudicato.
- Nel giudizio di ottemperanza il giudice può ordinare all’Amministrazione di adottare il provvedimento previsto dal giudicato entro un termine determinato, precisando le modalità conformative già stabilite nella sentenza da eseguire.
- Il commissario ad acta può essere nominato già nella sentenza di ottemperanza per il caso di ulteriore inerzia dell’Amministrazione, con fissazione del termine entro il quale dovrà sostituirsi all’amministrazione inadempiente e adottare gli atti necessari all’esecuzione del giudicato.
- L’esecuzione del giudicato che impone una riedizione del potere non comporta l’automatico accoglimento dell’istanza sostanziale del privato, ma obbliga l’Amministrazione a pronunciarsi nuovamente nel rispetto dei vincoli procedimentali e conformativi stabiliti dal giudice.
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