Cassazione Penale, Sentenza n. 16336/2023 del 18/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di riparazione per ingiusta detenzione ai sensi dell'art. 314 cod. proc. pen., presentata tramite i difensori Mirenda e Cicchella. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile la domanda ritenendo che i difensori fossero muniti di sola procura a difendere (procura ad litem) e non di procura speciale ai sensi dell'art. 122 cod. proc. pen.; il ricorrente ha impugnato tale decisione sostenendo che in atti era presente una procura speciale, anche se apposta a margine o su foglio separato congiunto, e che la stessa non richiede formule sacramentali né un riferimento testuale rigoroso al procedimento in corso.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso come manifestamente infondato. Ha confermato che la procura speciale deve contenere la determinazione dell'oggetto per cui è conferita e dei fatti a cui si riferisce; nel caso concreto la procura indicava la facoltà di proporre la domanda ex art. 314 cod. proc. pen. ma non specificava a quale procedimento tale domanda si riferisse (mancanza di specificità/numero del procedimento o altro elemento identificativo). Tale carenza ha impedito di ricostruire in modo univoco la volontà dell'imputato e ha comportato il difetto di legittimazione dei difensori a presentare l'istanza. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 314 cod. proc. pen.
Norma che disciplina la domanda di riparazione per ingiusta detenzione; la Corte ricorda che la domanda va proposta personalmente o tramite procuratore speciale ai sensi dell'art. 122 c.p.p.
art. 122 cod. proc. pen.
Richiede che la procura speciale contenga la determinazione dell'oggetto per cui è conferita e dei fatti a cui si riferisce; tale specificità serve a garantire la provenienza certa dell'iniziativa dalla volontà dell'interessato.
art. 83 cod. proc. civ.
Citato dal ricorrente nel motivo come norma rilevante (presumibilmente in riferimento ai requisiti formali delle procure), ma la decisione si concentra sull'art. 122 c.p.p. e sulla necessità di specificità della procura speciale.
art. 315 cod. proc. pen.
Richiamato nella giurisprudenza citata dalla Corte come esempio di atti per i quali la procura deve essere adeguatamente specificata; la Cassazione osserva che una procura generica finalizzata ad istanze ex art. 315 senza indicazioni sul procedimento non è sufficiente.
Massime di principio
- La domanda di riparazione per ingiusta detenzione deve essere presentata personalmente o tramite procuratore speciale: la procura 'ad litem' generica non è sufficiente.
- La procura speciale deve specificare l'oggetto per cui è conferita e i fatti o il numero del procedimento cui si riferisce; senza questa specificità la procura è inidonea a trasferire la legittimazione a proporre l'azione riparatoria.
- La procura allegata in margine o su foglio separato può essere valida se la volontà del mandante è espressa in modo chiaro e univoco e l'oggetto è identificabile; semplici imprecisioni formali sono tollerate solo se non mettono incertezza sulla volontà della parte.
- Per evitare inammissibilità, la migliore prassi è acquisire una procura speciale contenente espressioni chiare come: 'procura speciale ai sensi dell'art. 122 c.p.p. per la proposizione della domanda di riparazione ex art. 314 c.p.p. relativa al procedimento n. ...' oppure altra indicazione univoca del procedimento.
- In caso di dubbio sulla validità/formalità della procura, è opportuno integrare o produrre documenti esplicativi prima che il giudice decida sull'ammissibilità; in difetto, si rischiano condanna alle spese e sanzioni pecuniarie.
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