Ordinanza n. 10263/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana (K10C/-OMISSIS-;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Ministero dell'Interno ha respinto la sua domanda di cittadinanza italiana. Nel corso del giudizio, il Collegio aveva disposto un'istruttoria e l'Amministrazione ha depositato una relazione riservata dalla quale è emerso che il ricorrente sarebbe recentemente comparso in un ambito investigativo relativo al radicalismo islamico. Il TAR ha rilevato che tale indicazione, per la sua formulazione generica, non consente di valutare compiutamente la consistenza, la natura e l'attualità degli elementi posti a fondamento del giudizio ostativo dell'Amministrazione, né gli ulteriori chiarimenti utili ai fini della decisione, nel rispetto delle esigenze di riservatezza e sicurezza.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha ordinato al Ministero dell'Interno, tramite l'Avvocatura generale dello Stato, di depositare documentati chiarimenti sulla consistenza, natura e attualità delle risultanze investigative richiamate, nonché ogni ulteriore elemento utile alla decisione, secondo le cautele già stabilite per il deposito e compatibilmente con le esigenze di riservatezza e sicurezza. Il termine per il deposito è stato fissato al 30 settembre 2026. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 18 novembre 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
art. 5 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme all'art. 6 del medesimo regolamento, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata in relazione all'oscuramento delle generalità.
art. 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme all'art. 5 del medesimo regolamento, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata in relazione all'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando gli elementi investigativi posti dall'amministrazione a fondamento di un giudizio ostativo sono esposti in forma meramente generica, il giudice può disporre un'istruttoria per acquisire chiarimenti documentati sulla loro consistenza, natura e attualità, necessari a consentire il pieno apprezzamento della legittimità dell'atto.
- L'acquisizione e il deposito degli elementi istruttori relativi a informazioni riservate o attinenti alla sicurezza devono avvenire secondo cautele idonee a bilanciare le esigenze di riservatezza e sicurezza con quelle della decisione giudiziale.
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