Ordinanza n. 482/2026 - Milano, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento del Questore della Provincia di -OMISSIS- del 2.7.2025 con cui è stata disposta la sospensione per 10 giorni della licenza ex art. 100 TULPS a decorrere dalla data della notifica, avvenuta il 3.7.2025; di tutti gli atti connessi e conseguenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento del Questore di sospensione per dieci giorni della licenza ex art. 100 TULPS
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Questore ha disposto, per dieci giorni decorrenti dalla notificazione, la sospensione della licenza ex art. 100 TULPS, chiedendone l'annullamento insieme agli atti connessi e conseguenti. Il decreto cautelare presidenziale di estrema urgenza è stato respinto, rilevandosi che l'atto non presentava elementi di contrasto con il corretto esercizio della potestà discrezionale del Questore; successivamente l'istanza cautelare collegiale è stata rinunciata. Poiché la sospensione ha cessato i propri effetti nel luglio 2025, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire dalla parte ricorrente una dichiarazione motivata sull'eventuale permanenza di un interesse effettivo alla decisione nel merito, con aggiornamento della situazione controversa. È stato inoltre richiesto alla Questura competente di fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti, indicando eventuali sopravvenienze, provvedimenti o atti rilevanti per la permanenza dell'interesse alla decisione o comunque idonei a incidere sull'esito del giudizio.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia e ha disposto incombenti istruttori. La parte ricorrente dovrà precisare motivatamente, entro il 29 maggio 2026, se persista l'interesse alla decisione, considerato anche l'esaurimento degli effetti della sospensione e la rinuncia all'istanza cautelare. La Questura dovrà depositare, entro lo stesso termine e nelle forme del PAT, chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti e sulle eventuali sopravvenienze rilevanti. Il Collegio ha avvertito che il mancato adempimento della richiesta relativa alla permanenza dell'interesse potrà comportare la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, desunta anche dal comportamento processuale inequivoco della parte. La Segreteria dovrà comunicare l'ordinanza alle parti e oscurare le generalità e gli altri dati identificativi della parte ricorrente.
Norme richiamate
art. 100 TULPS
Costituisce la base normativa della licenza la cui sospensione è stata disposta dal Questore e impugnata dal titolare.
art. 63 c.p.a.
Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori esercitati dal giudice.
art. 65 c.p.a.
Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori esercitati dal giudice.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Richiamato in relazione agli incombenti istruttori e alla possibile improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85 c.p.a.
Richiamato nell'ordinanza in materia di decisione camerale.
art. 64, comma 4, c.p.a.
Il mancato adempimento alla richiesta di dichiarare la permanenza dell'interesse può concorrere a fondare la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, ai fini dell'oscuramento dei dati.
Massime di principio
- Quando gli effetti dell'atto impugnato sono cessati, il giudice può disporre un'istruttoria per verificare se permanga un interesse effettivo e attuale alla decisione di merito, richiedendo al ricorrente una dichiarazione motivata e aggiornata.
- Il giudice può richiedere all'amministrazione chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti e sulle sopravvenienze rilevanti per valutare la permanenza dell'interesse alla decisione o l'incidenza delle sopravvenienze sull'esito del giudizio.
- L'inerzia della parte che, dopo essere stata espressamente sollecitata a dichiarare la permanenza dell'interesse ad agire, non adempia alla richiesta istruttoria può essere valutata come manifestazione implicita ma inequivoca di disinteresse attuale e condurre alla declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- L'esaurimento degli effetti temporali della sospensione della licenza non determina automaticamente la definizione del giudizio, ma impone di verificare in concreto l'eventuale permanenza di un interesse effettivo alla decisione nel merito.
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