Cassazione Penale, Sentenza n. 5316/2022 del 15/02/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Trento che aveva rigettato la richiesta di revoca degli arresti domiciliari per i reati di cui agli artt. 73 e 74 T.U. stupefacenti. Il ricorrente deduceva: 1) illogicità della motivazione sui gravi indizi di colpevolezza; 2) inattendibilità della dichiarazione del correo Chebbi Faizol, che lo indica quale fornitore; 3) errore di persona nelle intercettazioni ambientali (le conversazioni erano di un omonimo) e quindi inesistenza di riscontri per l'episodio del 1/03/2020; 4) insufficienti e non decisivi i filmati e le osservazioni remote relative all'incontro del 4/03/2020 (non si vede lo scambio e il borsello del ricorrente non è idoneo a contenere grandi quantità); 5) travisamento delle sue dichiarazioni (5/05/2021) circa l'acquisto di pochi grammi per uso personale, spacciate dall'ordinanza come ammissione di acquisto di 30 gr.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e manifesta infondatezza, ritenendo che il ricorrente chieda una rivalutazione di merito non consentita in sede di legittimità. La Corte ha ritenuto adeguata e non viziosa la motivazione del Tribunale del riesame: le dichiarazioni di Chebbi sono state ritenute attendibili in quanto corroborate da riscontri esterni (riprese dell'incontro e appostamenti da remoto) e l'attribuzione dei fatti al ricorrente è stata ritenuta logica anche se non tutte le censure difensive hanno trovato riscontro. È richiamato il principio che, nei reati associativi, la prova dei reati-fine non è necessaria per dimostrare la partecipazione. La Corte ha inoltre sottolineato i limiti del sindacato di legittimità sulle valutazioni di merito e sulle esigenze cautelari. Conseguentemente è stata disposta la condanna al pagamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e delle spese del procedimento, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
D.P.R. 309/1990 (T.U. stupefacenti) art. 73
Norma che punisce attività di cessione, produzione e traffico di sostanze stupefacenti; nel giudizio è richiamata quale reato-fine contestato al ricorrente.
D.P.R. 309/1990 (T.U. stupefacenti) art. 74
Prevede l'aggravamento di pena per i delitti previsti dal T.U. stupefacenti; citata quale riferimento normativo dell'imputazione.
Disp. att. cod. proc. pen. art. 173, comma 1
Richiama il limite circa l'indicazione dei motivi del ricorso (breve esposizione nei limiti necessari): il ricorso di cassazione deve rispettare i limiti formali per consentire l'esame di legittimità.
Cod. proc. pen. art. 606, lett. e)
Consente di dedurre il travisamento della prova come vizio della motivazione in Cassazione, purché sia dimostrato che gli elementi utili siano stati portati all'attenzione del giudice di merito; la Corte richiama i limiti di ammissibilità di questa censura.
Cod. proc. pen. art. 616
Norma richiamata per la liquidazione delle ammende e delle spese a carico del ricorrente a seguito dell'inammissibilità del ricorso.
Massime di principio
- In reati associativi non è indispensabile provare specificamente tutti i reati-fine per dimostrare la partecipazione: dichiarazioni di collaboratori o correi, se corroborate da riscontri esterni, possono costituire gravi indizi.
- Un errore di persona o la non riconducibilità di talune intercettazioni al ricorrente non rende automaticamente inefficaci tutte le prove: il giudice può valorizzare altri riscontri (appostamenti, riprese video, osservazioni da remoto) per convalidare la tesi accusatoria.
- La Cassazione, nel sindacato sulle misure cautelari personali, ha poteri limitati: non può rivedere liberamente il merito o riconsiderare le risultanze istruttorie, ma solo verificare adeguatezza, congruenza e logicità della motivazione rispetto ai canoni di diritto.
- Per far ammettere in Cassazione un vizio per travisamento della prova è necessario che il difensore abbia effettivamente fatto presente gli elementi dai quali il travisamento emerge, indicando la decisività della presunta prova travisata.
- Filmati o riprese che non mostrano lo scambio di droga non escludono automaticamente la sussistenza di gravi indizi se l'incontro è ripreso e sussistono elementi che rendono plausibile l'occultamento della sostanza (es. introduzione nel veicolo).
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