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Sentenza

Sentenza n. 5270/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato e del contestuale diniego al rilascio di un permesso per attesa occupazione della Prefettura di Napoli notificato al difensore in data 28.08.2025.

Giustizia amministrativa202506449

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato e contestuale diniego del permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva ottenuto dalla Prefettura di Napoli un nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato alle dipendenze di un primo datore di lavoro ed era entrato regolarmente in Italia. A causa dell'inerzia dell'Amministrazione, che per un lungo periodo non aveva convocato le parti per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, nonché dell'irreperibilità e indisponibilità del datore originario, il ricorrente aveva reperito un nuovo rapporto di lavoro con altro datore, documentato da contratto, proroghe e buste paga, e aveva chiesto il rilascio di un permesso per attesa occupazione. L'Amministrazione aveva invece revocato il nulla osta per la mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno con il datore originario e negato il permesso richiesto. Il ricorrente deduceva violazione di legge ed eccesso di potere, lamentando soprattutto l'omessa considerazione dell'attività lavorativa effettivamente iniziata e proseguita in pendenza del procedimento e del significativo lasso di tempo intercorso tra il rilascio e la revoca del nulla osta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato la determinazione impugnata. Ha ritenuto rilevanti: l'ingresso regolare del ricorrente in Italia in forza del nulla osta; il sensibile intervallo temporale tra il rilascio e la revoca; l'inerzia dell'Amministrazione, che non aveva convocato le parti per la stipula del contratto di soggiorno; la non imputabilità al ricorrente del decorso del tempo e delle conseguenze sfavorevoli derivatene; l'effettivo reperimento, avvio e perdurante svolgimento di un'attività lavorativa con un diverso datore, adeguatamente documentati. Secondo il giudice, prima di revocare il nulla osta l'Autorità avrebbe dovuto valutare l'inserimento sociale, familiare e lavorativo maturato medio tempore dallo straniero, considerando la durata del soggiorno, i legami familiari, i rapporti di lavoro in Italia e la permanenza di legami con il Paese d'origine, nonché la possibilità di rilasciare un titolo di soggiorno anche per attesa occupazione, in conformità alle circolari ministeriali richiamate. L'Amministrazione aveva invece irragionevolmente trasferito sul ricorrente l'alea del ritardo procedimentale. Le spese sono state compensate.

Massime di principio

  • Quando la revoca di un nulla osta al lavoro subordinato dipende dalla mancata stipulazione del contratto di soggiorno dopo l'ingresso regolare dello straniero, l'Amministrazione deve considerare se la mancata stipula sia stata determinata, in tutto o in parte, dalla propria inerzia e non può imputare automaticamente allo straniero le conseguenze sfavorevoli del decorso del tempo.
  • Prima di revocare un nulla osta al lavoro subordinato e negare un titolo di soggiorno, l'Amministrazione deve valutare l'inserimento sociale, familiare e lavorativo maturato medio tempore dallo straniero, inclusa l'effettiva instaurazione e prosecuzione di un rapporto di lavoro con un datore diverso da quello originario.
  • La valutazione amministrativa deve considerare, in concreto, la durata del soggiorno in Italia, i legami familiari, i rapporti lavorativi esistenti in Italia e la permanenza di legami con il Paese d'origine, verificando anche la possibilità di rilascio di un titolo di soggiorno per attesa occupazione.
  • È irragionevole allocare sullo straniero l'alea del ritardo procedimentale quando il ritardo dell'Amministrazione abbia inciso sulla stipulazione del contratto di soggiorno e, nel frattempo, lo straniero abbia intrapreso e documentato un'attività lavorativa effettiva e perdurante.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini del procedimento e silenzio
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiLegittimo affidamentoBuona fede e correttezza della PADifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezza

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