Cassazione Penale, Sentenza n. 38227/2024 del 17/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del GIP del 02/05/2022 contestando la determinazione della competenza a decidere sull'incidente di esecuzione: deduce violazione di legge per errata applicazione degli artt. 665, commi 2 e 4, c.p.p., sostenendo che la competenza fosse della Corte d'appello di Napoli, atteso che la sentenza di secondo grado originaria era stata annullata in Cassazione e, in sede di rinvio, la Corte d'appello aveva deciso (sentenza del 24/11/2022) quale giudice del rinvio, divenuta irrevocabile il 24/10/2023.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha interpretato l'art. 665 c.p.p. nel senso che, quando vi è stato annullamento con rinvio, il giudice competente per l'esecuzione è il giudice di rinvio (ovvero la Corte d'appello che ha pronunciato dopo il rinvio), indipendentemente dal fatto che la sentenza di primo grado sia stata confermata o meno nei profili di responsabilità. Perciò ha annullato l'ordinanza impugnata e ha trasmesso gli atti al giudice ritenuto competente (Corte d'appello di Napoli) per nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 665 cod. proc. pen.
"competente a conoscere dell'esecuzione di un provvedimento è il giudice che lo ha deliberato" (comma 1); "Quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado; altrimenti è competente il giudice di appello" (comma 2); "Quando vi è stato ricorso per cassazione... Quando è stato pronunciato l'annullamento con rinvio, è competente il giudice di rinvio" (comma 3); "Se l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo" (comma 4).
La Corte ha ritenuto che l'ultima parte del comma 3 e il comma 4 stabiliscono una regola speciale: se la sentenza di appello è stata annullata con rinvio, il giudice di rinvio (la Corte d'appello che ha giudicato dopo il rinvio) è competente per l'esecuzione, e più in generale la competenza "in executivis" si determina in base al provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, prescindendo talvolta dai criteri del comma 2.
art. 81 cod. pen.
Norma richiamata per la determinazione del trattamento sanzionatorio in caso di continuazione fra reati: la Corte ha considerato che la valutazione del profilo sanzionatorio era collegata alla determinazione della competenza ma che, ai fini dell'esecuzione, prevale la regola sull'ultimo provvedimento irrevocabile.
art. 671 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla rideterminazione del trattamento sanzionatorio: la norma disciplina l'esecuzione delle sentenze e la determinazione della pena nel caso di più sentenze, materiale contestuale alla decisione sulla competenza.
Massime di principio
- Quando una sentenza di appello è stata annullata in Cassazione con rinvio, il giudice competente per l'esecuzione è il giudice di rinvio che ha pronunciato la sentenza definitiva dopo il nuovo giudizio, anche se ha confermato i profili di responsabilità della sentenza di primo grado.
- La competenza per l'esecuzione va determinata in base al provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo: se provvedimenti diversi sono stati emessi da giudici diversi, prevale quello ultimo irrevocabile.
- La circostanza che una sentenza di primo grado sia stata confermata nei profili di responsabilità non è decisiva per escludere la competenza del giudice di rinvio quando c'è stato annullamento con rinvio in sede di legittimità.
- Se si contesta una determinazione della competenza in fase esecutiva, il rimedio è il gravame in Cassazione volto a ottenere l'applicazione della regola dell'art. 665 c.p.p.; è importante verificare quale sia il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo.
- Nel caso di modifiche sostanziali operate in sede di rinvio rispetto alla sentenza originaria, la Corte di rinvio assume ruolo centrale sia per la definizione del trattamento sanzionatorio sia per l'esecuzione.
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