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Ordinanza

Ordinanza n. 10005/2026 - Roma, Sezione 4

per l’accertamento - dell’illegittimità del silenzio serbato dalle resistenti Amministrazioni sulla istanza di ammissione al circuito di accoglienza nazionale in favore dei richiedenti asilo, previsto dal d.lgs. n. 142 del 2015 e s.m.i., avanzata da parte ricorrente al momento della richiesta di riconoscimento della protezione internazionale.

Giustizia amministrativa202605214

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull’istanza di ammissione al circuito nazionale di accoglienza, seguito dall’accoglienza presso un CAS

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto un’azione avverso il silenzio delle Amministrazioni sull’istanza di ammissione al circuito nazionale di accoglienza previsto dal d.lgs. n. 142 del 2015, presentata al momento della richiesta di riconoscimento della protezione internazionale. In corso di giudizio, la Prefettura ha comunicato di avere accolto l’interessato presso un CAS in data 11 maggio 2026 e ha chiesto che fosse dichiarata la cessazione della materia del contendere. Il ricorrente, invece, ha insistito per l’accoglimento della domanda. Il Tribunale ha ritenuto necessario acquisire il provvedimento espresso adottato dall’Amministrazione per verificare la rilevanza della sopravvenuta accoglienza ai fini della decisione sull’azione avverso il silenzio.

La decisione

Il Tribunale non ha definito il giudizio e ha rinviato la trattazione alla camera di consiglio del 10 giugno 2026. Ha onerato l’Amministrazione di depositare il provvedimento espresso adottato nei confronti del ricorrente in data 11 maggio 2026, ritenendolo necessario per decidere sulla domanda e sulla richiesta dell’Amministrazione di dichiarare cessata la materia del contendere. Ha inoltre disposto l’oscuramento delle generalità del ricorrente ai sensi dell’art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e degli artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 142/2015

    La disciplina richiamata costituisce la base normativa del circuito nazionale di accoglienza dei richiedenti asilo; il provvedimento non ne espone ulteriori profili interpretativi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Consente l’oscuramento delle generalità per tutelare i diritti o la dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, in un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l’amministrazione comunica di avere successivamente adottato un provvedimento favorevole o satisfattivo, il giudice può rinviare la decisione e ordinare il deposito del provvedimento espresso per verificare se sussistano i presupposti per dichiarare la cessazione della materia del contendere.
  • La mera comunicazione dell’avvenuta accoglienza dell’interessato non è di per sé sufficiente a definire il giudizio quando il ricorrente insiste per la decisione: occorre acquisire il provvedimento amministrativo espresso e valutarne il contenuto rispetto alla domanda proposta.

Come è indicizzato

MaterieAccoglienza e centriTermini del procedimento e silenzioIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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