Cassazione Civile, Ordinanza n. 30019/2024 del 20/11/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (straniero)
La controversia
Un cittadino ivoriano, trattenuto presso il CPR di Brindisi, ha proposto più ricorsi per cassazione contro diversi provvedimenti del Giudice di Pace che avevano prorogato il trattenimento per periodi successivi e avevano respinto l’istanza di riesame. La contestazione centrale riguardava la motivazione dei decreti di proroga, ritenuta meramente apparente o inesistente: il giudice di merito si sarebbe limitato a richiamare la sussistenza dei presupposti legali oppure la mancata ricezione di riscontri dall’Ambasciata, senza indicare quali concreti elementi rendessero probabile l’identificazione o necessaria la proroga per organizzare il rimpatrio. Con un ulteriore motivo, il ricorrente lamentava anche violazione degli artt. 112, 113 e 115 c.p.c. per avere il giudice respinto il riesame del trattenimento sulla base di circostanze ritenute inesistenti o non tempestivamente dedotte, nonostante fosse stata allegata documentazione sull’impugnazione del decreto di espulsione e sulla richiesta di protezione speciale. La Corte ha ritenuto fondati i motivi relativi alla carenza di motivazione dei decreti di proroga e, per il provvedimento di riesame, ha reputato assorbite le censure ulteriori una volta rilevata la sola apparenza della motivazione.
La decisione
La Corte ha riunito i ricorsi per connessione oggettiva e soggettiva e li ha accolti, rilevando che i provvedimenti impugnati si fondavano su motivazioni meramente apparenti, prive dell’indicazione di elementi concreti idonei a giustificare la proroga del trattenimento ai sensi dell’art. 14, comma 5, d.lgs. 286/1998. Ha quindi cassato senza rinvio tutti i decreti/ordinanze impugnati, ai sensi dell’art. 382, ultimo comma, c.p.c., perché era già decorso il termine perentorio entro il quale la convalida del trattenimento avrebbe dovuto essere disposta, rendendo inutile il rinvio a un altro giudice. In punto spese, non ha disposto una regolazione ordinaria, richiamando la disciplina del patrocinio a spese dello Stato e il fatto che il resistente era un’Amministrazione statale.
Norme richiamate
art. 14, comma 5, d.lgs. n. 286/1998
La proroga del trattenimento nel CPR è ammissibile solo entro i casi tipizzati dalla norma e richiede una motivazione che dia conto di elementi concreti, sia in relazione alle gravi difficoltà di identificazione/nazionalità sia in relazione alla necessità di organizzare il rimpatrio.
art. 13 Cost.
La misura di trattenimento incide su un diritto inviolabile della persona; la limitazione è soggetta a una riserva assoluta di legge e richiede motivazione effettiva e non apparente.
art. 10 Cost.
Richiamato dal ricorrente come parametro costituzionale a tutela della libertà personale e del principio di legalità nella disciplina del trattenimento dello straniero.
art. 112 c.p.c.
Nel motivo relativo al riesame si deduceva violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
art. 113 c.p.c.
Nel motivo relativo al riesame si deduceva violazione della regola di decisione secondo diritto.
art. 115 c.p.c.
Nel motivo relativo al riesame si deduceva violazione della disponibilità delle prove e dell’uso del materiale probatorio allegato.
art. 382, ultimo comma, c.p.c.
La Corte ha cassato senza rinvio i provvedimenti perché, essendo già decorso il termine perentorio per la convalida, non residuava alcun potere decisorio utile del giudice di rinvio.
artt. 82, 83 e 133 d.P.R. n. 115/2002
Richiamati per la disciplina del patrocinio a spese dello Stato e per la liquidazione del compenso del difensore; non si procede a condanna alle spese in favore dello Stato quando la parte soccombente è un’Amministrazione statale.
Cass. S.U. n. 8561/2021
La dichiarazione del difensore di essere antistatario non vale come rinuncia implicita al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.
Cass. n. 25875/2021
La disciplina della proroga del trattenimento è divenuta più rigorosa con la riforma del 2014, richiedendo elementi concreti per ritenere probabile l’identificazione o la necessità di proseguire il trattenimento per il rimpatrio.
Cass. n. 610/2022
La motivazione per relationem è ammissibile, ma non può essere del tutto priva di contenuto sostanziale e di indicazioni che consentano di comprendere il ragionamento del giudice.
Cass. n. 8578/2023
Conferma del principio secondo cui il decreto di proroga deve esplicitare gli elementi concreti posti a base della decisione.
Massime di principio
- La proroga del trattenimento dello straniero nel CPR non può essere concessa con formule stereotipate o con un richiamo apodittico ai presupposti di legge: il giudice deve indicare gli elementi concreti che rendono attuale e specifica la proroga.
- Quando la legge prevede un trattenimento incidenti sulla libertà personale, la motivazione del provvedimento deve consentire il controllo effettivo sulla sussistenza dei presupposti tipizzati, pena la nullità/invalidità sostanziale della decisione per motivazione meramente apparente.
- È legittima una motivazione per relationem, ma solo se il provvedimento richiama contenuti conoscibili e sufficienti a rendere intelligibile la valutazione del giudice; non è sufficiente il mero rinvio astratto agli atti di polizia.
- Se il termine perentorio per la convalida o proroga del trattenimento è ormai decorso, la Corte può cassare senza rinvio perché non residua spazio per un nuovo esame utile della domanda.
- Nel giudizio di legittimità, la deduzione di vizi relativi alla corrispondenza tra chiesto e pronunciato o alla valutazione delle prove può restare assorbita quando il provvedimento impugnato sia già caduto per difetto radicale di motivazione sui presupposti legali.
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