Sentenza n. 3818/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento prot. n. MIC_SABAP-NA-MET|05.12.22|0023801-P con il quale il Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli ha dichiarato improcedibile l'istanza di autorizzazione ex artt. 21 e 146 del Decreto legislativo del 22.01.2004 n. 42.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento ministeriale che ha dichiarato improcedibile l'istanza di autorizzazione ai sensi degli artt. 21 e 146 del d.lgs. 42/2004
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente aveva impugnato il provvedimento con cui la Soprintendenza aveva dichiarato improcedibile l'istanza di autorizzazione ai sensi degli artt. 21 e 146 del d.lgs. 42/2004. Nel corso del giudizio, con memoria depositata l'8 maggio 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La dichiarazione della ricorrente è stata valutata, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., quale univoco argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ai fini della declaratoria prevista dall'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Non è stata quindi esaminata la legittimità del provvedimento impugnato. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 84, comma 4, c.p.a.
univoco argomento di prova della sopravventa carenza di interesse alla decisione del ricorso
La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione costituisce univoco argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
artt. 21 e 146 d.lgs. 42/2004
Norme richiamate quali base dell'istanza di autorizzazione oggetto del provvedimento impugnato; il loro contenuto non è stato esaminato nel merito.
Massime di principio
- La dichiarazione univoca del ricorrente di non avere più interesse alla decisione è valutabile come argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse e conduce alla declaratoria di improcedibilità del ricorso.
- In caso di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non procede all'esame dei motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.
- La sopravvenuta carenza di interesse può giustificare la compensazione integrale delle spese quando ricorrono giusti motivi connessi alla natura della causa.
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