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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08105/2024 del 26/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

La controversia riguarda il ricorso per cassazione proposto avverso il decreto di convalida del trattenimento in un CPR disposto dal Tribunale di Torino. Il ricorrente censurava, con un unico motivo ex art. 360, n. 3, c.p.c., la violazione degli artt. 6, comma 5, d.lgs. n. 142/2015, 14 d.lgs. n. 286/1998 e 13 Cost., sostenendo che il giudice della convalida avesse illegittimamente ristretto il proprio sindacato alla sola verifica delle condizioni formali del trattenimento, senza esaminare la manifesta illegittimità dei provvedimenti presupposti, in particolare il decreto di respingimento e quello di trattenimento ad esso collegato. Secondo il ricorrente, nel caso concreto il presupposto espulsivo era radicalmente insussistente, poiché egli non era stato irregolarmente intercettato alla frontiera o sottrattosi ai controlli, ma era stato identificato e fotosegnalato dopo il soccorso in mare e il successivo sbarco, circostanza che avrebbe imposto al giudice di rilevare incidentalmente l'illegittimità del provvedimento a monte e quindi l'illegittimità del trattenimento a valle.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il motivo. Ha affermato che, in sede di convalida del trattenimento dello straniero, il giudice non può limitarsi alla verifica dei presupposti tipizzati dalla disciplina del trattenimento, ma deve estendere il controllo anche alla manifesta illegittimità del provvedimento presupposto, quale indefettibile antecedente logico-giuridico della privazione della libertà personale. Applicando tale principio al caso concreto, la Corte ha ritenuto che il decreto a monte fosse manifestamente illegittimo, perché lo straniero risultava identificato e fotosegnalato dopo essere stato soccorso in mare e introdotto provvisoriamente nello Stato ai fini del primo soccorso, e non già fermato alla frontiera o sottrattosi ai controlli. Per questo la Corte ha cassato il decreto impugnato e ha rinviato al Tribunale di Torino in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    è il parametro processuale della censura per violazione di legge dedotta nel ricorso per cassazione.

  • art. 6, comma 5, d.lgs. n. 142/2015

    la disciplina del trattenimento dello straniero richiede un controllo giudiziale che non può essere meramente formale, ma deve investire anche la manifesta illegittimità del provvedimento presupposto.

  • art. 6, comma 3, d.lgs. n. 142/2015

    il trattenimento disposto in questa ipotesi va valutato anche rispetto alla legittimità del provvedimento presupposto, quando il sindacato sul carattere strumentale o dilatorio della domanda imponga un controllo incidentale sul titolo a monte.

  • art. 14 d.lgs. n. 286/1998

    il sindacato sulla convalida del trattenimento deve estendersi all'esistenza, efficacia e manifesta legittimità del provvedimento espulsivo o di respingimento presupposto.

  • art. 13 Cost.

    la privazione della libertà personale richiede un controllo giurisdizionale effettivo, non limitato a verifiche meramente formali.

  • art. 5, par. 1, CEDU

    la detenzione a fini di espulsione è compatibile con la Convenzione solo se la procedura è regolare, il che giustifica un controllo sulla manifesta illegittimità del titolo espulsivo.

  • art. 10-ter d.lgs. n. 286/1998

    richiamato per qualificare l'introduzione provvisoria nello Stato del migrante soccorso in mare ai fini del primo soccorso.

Massime di principio

  • Nel procedimento di convalida del trattenimento dello straniero, il giudice deve verificare non solo i presupposti immediati della misura, ma anche l'esistenza, l'efficacia e la non manifesta illegittimità del provvedimento presupposto che giustifica la privazione della libertà personale.
  • Se il provvedimento espulsivo o di respingimento a monte è manifestamente illegittimo, il trattenimento basato su di esso non può essere convalidato e la illegittimità del titolo a monte si riflette sul titolo a valle.
  • Il controllo giudiziale in materia di trattenimento amministrativo dello straniero non è confinato a un esame formale, ma deve essere effettivo e costituzionalmente orientato, in coerenza con l'art. 13 Cost. e con l'art. 5 CEDU.
  • Quando la pretesa espulsiva è fondata su una specifica fattispecie tipizzata, il giudice deve accertare in concreto se quella fattispecie ricorra davvero; in mancanza, il provvedimento espulsivo è illegittimo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione internazionale
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNesso di causalità

Testo integrale

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