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Sentenza

Sentenza del 16/02/2016 n. 22 - Comm. Trib. Prov. Cuneo

Avviso di accertamento - Carenza del potere dirigenziale di chi ha sottoscritto l'atto impositivo - Inesistenza giuridica e/o nullità insanabile dell'avviso di accertamento - Non sussiste -Invito al contraddittorio - Obbligo - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell’avviso sostenendo che fosse stato sottoscritto da un soggetto privo della qualifica dirigenziale e, quindi, carente del relativo potere. Ha inoltre dedotto l’omesso invito al contraddittorio endoprocedimentale, ritenendo che tale omissione avesse leso il proprio diritto di difesa.

La decisione

La carenza della qualifica dirigenziale del firmatario non determina, di per sé, l’inesistenza giuridica o la nullità insanabile dell’avviso, purché l’atto sia riferibile all’Amministrazione titolare del potere. Non sussiste incompetenza quando vi sia una mera delega di firma, che lascia inalterata la competenza dell’organo delegante. Tuttavia, l’omesso contraddittorio endoprocedimentale, quando obbligatorio e concretamente lesivo del diritto di difesa, comporta la nullità sostanziale dell’avviso.

Norme richiamate

  • Principio di riferibilità dell’atto all’Amministrazione

    La validità dell’avviso dipende dalla sua riferibilità all’organo amministrativo titolare del potere, non necessariamente dalla qualifica dirigenziale del soggetto che lo ha materialmente sottoscritto.

  • Delega di firma

    La delega di firma non trasferisce la competenza e non modifica l’ordine delle attribuzioni: l’atto resta sostanzialmente dell’autorità delegante. Pertanto, la sua presenza esclude un vizio di incompetenza.

  • Contraddittorio endoprocedimentale

    Quando previsto come obbligatorio, l’invito al contraddittorio deve essere garantito prima dell’adozione dell’avviso. La sua omissione può determinare la nullità dell’atto se impedisce concretamente l’esercizio del diritto di difesa.

Massime di principio

  • La firma di un funzionario non dirigente non rende automaticamente nullo l’avviso: occorre verificare se l’atto sia comunque riferibile all’Amministrazione competente e se esista una delega di firma valida.
  • È necessario distinguere tra delega di firma, che consente soltanto di sottoscrivere l’atto, e delega di funzioni, che trasferisce l’esercizio del potere e può porre problemi di competenza.
  • L’omesso contraddittorio produce conseguenze invalidanti soprattutto quando il contraddittorio era obbligatorio e il contribuente dimostra una concreta lesione del diritto di difesa.
  • In una controversia simile è opportuno esaminare sia la riferibilità dell’atto all’ufficio competente sia la regolarità della delega e dell’iter procedimentale precedente all’accertamento.

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