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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42584/2022 del 09/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge (artt. 10 e 12 Convenzione europea di estradizione 1957) e vizio di motivazione: si contestava che il reato di truffa fosse ormai prescritto, sostenendo che per oltre tre anni non fosse stato compiuto alcun atto interruttivo nei confronti del Gatti e che non potesse essere valorizzato l'atto investigativo relativo a un altro soggetto (ascolto del teste Castano) quale atto idoneo a interrompere la prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la Corte di appello avesse correttamente valutato la normativa invocata e la documentazione fornita dal Principato di Monaco: la domanda di estradizione descriveva adeguatamente fatti, tempo e luogo (truffa compiuta tra settembre e dicembre 2014 con l'incasso di quattro assegni e il prelievo di 30.000 euro) e la normativa monegasca (artt. 13 e 17 c.p. monegasco) fissa il termine di prescrizione in tre anni ma prevede l'interruzione per «ogni atto di perseguimento o di istruzione, anche nei confronti di persone non implicate». La Corte ha ricostruito il cronologico degli atti interruttivi: fermo di polizia del Gatti il 17/05/2016 (primo atto interruttivo), audizione del teste Castano il 20/02/2019 (ulteriore interruzione), e emissione del mandato di arresto internazionale il 18/10/2021; pertanto il reato non è prescritto. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • Convenzione europea di estradizione del 1957

    L'estradizione non sarà consentita se la prescrizione dell'azione o della pena è acquisita secondo la legislazione della Parte richiedente o della Parte richiesta

    La Corte ha richiamato l'art.10 (come interpretato): l'estradizione si valuta anche con riferimento alla prescrizione secondo la legge dello Stato richiedente o richiesto; nel caso specifico la Corte ha ritenuto adeguata la valutazione dello Stato richiedente (Monaco)

  • Convenzione europea di estradizione del 1957, art.12, comma 2, n.2

    "La domanda di estradizione deve contenere 'un esposto dei fatti, per i quali l'estradizione è domandata. Il tempo e il luogo del loro compimento, la loro qualificazione legale e il riferimento alle disposizioni legali loro applicabili saranno indicate il più esattamente possibile'."

    La Corte ha ritenuto che la richiesta monegasca avesse soddisfatto i requisiti di esposizione dei fatti, tempi, luoghi e qualificazione giuridica richiesti dall'art.12

  • Quarto Protocollo addizionale della Convenzione di Vienna (2012) e legge 24 luglio 2019, n. 88

    Modifica parziale dell'operatività delle norme sulla prescrizione stabilendo di fatto che si tenga conto del termine di prescrizione regolato dallo Stato richiedente; menzionato per spiegare l'evoluzione normativa ma non determinante nel caso (Monaco non è Stato membro UE)

  • Convenzione relativa all'estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea (Dublino, 1996) e legge 21 luglio 2019, n. 66

    Richiamata a titolo comparativo: la Convenzione UE modifica taluni profili dell'estradizione tra Stati membri, ma non si applica al caso perché il Principato di Monaco non è Stato membro dell'UE

  • Codice di procedura penale del Principato di Monaco, artt. 13 e 17

    "La prescription est interrompue par tout acte de poursuite ou d'instruction intervenu dans les délais fixés par les articles précédents, méme à l'égard des personnes qui ne seraient pas impliquées dans cet acte de poursuite ou d'instruction"

    Secondo la normativa monegasca il termine di prescrizione triennale è interrotto da qualsiasi atto di perseguimento o di istruzione anche se rivolto verso persone non implicate: la Corte ha ritenuto che ciò valga a interrompere e far ripartire il termine più volte nel caso concreto

  • Art. 616 cod. proc. pen. (Italia)

    Norma processuale che regola la condanna alle spese nel giudizio di cassazione; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali

  • Art. 203 disp. att. cod. proc. pen.

    Disposizioni attuative relative agli adempimenti comunicativi cui è demandata la cancelleria; richiamata per gli adempimenti successivi alla sentenza

Massime di principio

  • Nelle richieste di estradizione da Stati non appartenenti all'UE, la prescrizione va valutata secondo la legge dello Stato richiedente quando la convenzione o i protocolli lo prevedono; occorre esaminare la normativa sostanziale e processuale straniera fornita dalla parte richiedente
  • Atti investigativi o di perseguimento compiuti nello Stato richiedente possono interrompere la prescrizione anche se rivolti a persone diverse dall'imputato, se la normativa del Paese richiedente così lo prevede; quindi un atto nei confronti di un terzo può essere decisivo per impedire la prescrizione
  • La documentazione che descrive fatti, tempi, luoghi e qualificazione giuridica deve essere precisa e completa nella richiesta di estradizione; una richiesta ben motivata facilita l'accoglimento anche in presenza di contestazioni sulla prescrizione
  • La difesa deve valutare attentamente il diritto straniero invocato per la prescrizione: contestare l'effetto interruttivo di atti stranieri richiede prova specifica dell'opposizione con la normativa straniera, non basta l'asserzione che l'atto riguardava un diverso soggetto
  • In generale, per evitare il rischio di prescrizione è importante documentare e dimostrare tempestivamente gli atti interruttivi (ferri di polizia, audizioni, mandati) e costruire una cronologia chiara degli eventi rilevanti ai fini della prescrizione

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