Cassazione Penale, Sentenza n. 4588/2022 del 09/02/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza d'appello che aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado (dichiarando estinto per prescrizione il reato fino al 15/11/2010 e confermando la condanna per il resto) per il delitto di appropriazione indebita continuata e aggravata. Il ricorrente deduceva: (i) vizio di motivazione per aver utilizzato, a fondamento della condanna, spontanee dichiarazioni rese dallo stesso in altro procedimento e acquisite dall'istituto di credito, ritenute inutilizzabili; mancata autonoma rivalutazione dell'attendibilità dei dichiaranti; (ii) domanda di declaratoria di prescrizione delle residue imputazioni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di specificità: il ricorrente non ha dimostrato l'incidenza che l'eventuale esclusione delle dichiarazioni ritenute inutilizzabili avrebbe sulle residue prove (cd. 'prova di resistenza'), ossia non ha confutato il compendio probatorio residuo valorizzato dai giudici di merito. La doglianza sulla prescrizione è stata ritenuta manifestamente infondata, anche perché la sentenza d'appello era stata emessa prima dello spirare del termine massimo di prescrizione (calcolato tenendo conto del periodo di sospensione già quantificato dai giudici di merito). Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, al versamento di Euro 3.000 alla Cassa delle Ammende e alla rifusione delle spese della parte civile, liquidate in Euro 3.510,00 oltre accessori.
Norme richiamate
Massima della Corte di Cassazione (Sez. 2, n. 7986 del 18/11/2016, La Gumina, Rv. 269218)
Sez. 2, n. 7986 del 18/11/2016, dep. 2017, La Gumina, Rv. 269218
Quando in cassazione si deduce l'inutilizzabilità di un elemento a carico, il motivo deve specificare l'incidenza dell'eliminazione di tale elemento sulla "prova di resistenza": se, pur espungendo l'elemento illecito, le residue risultanze sono sufficienti a giustificare lo stesso convincimento, l'illegittimo elemento diventa irrilevante. La mancata dimostrazione di tale incidenza determina inammissibilità per aspecificità.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione che censuri l'utilizzabilità di prove a carico, è necessario illustrare specificamente come l'esclusione di tali prove inciderebbe sul complesso probatorio residuo (prova di resistenza); altrimenti il motivo è inammissibile per aspecificità.
- Se i giudici di merito hanno analizzato e quantificato periodi di sospensione o altri elementi rilevanti ai fini della prescrizione e la difesa non li contesta puntualmente, la doglianza sulla prescrizione risulta generalmente infondata.
- La mera affermazione dell'inutilizzabilità di dichiarazioni spontanee del ricorrente è insufficiente: la difesa deve confrontarsi con l'intero compendio probatorio (dichiarativo e documentale) comprovato in dibattimento.
- La Corte di Cassazione può dichiarare inammissibile il ricorso e condannare il ricorrente alle spese e a sanzioni (es. contributo alla Cassa delle Ammende) se il ricorso non è fondato o è generico.
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