Cassazione Penale, Sentenza n. 812/2025 del 09/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza resa dal Tribunale di Prato (12/12/2023) che, annullando precedente provvedimento del 16/03/2021, disponeva il mantenimento del sequestro su due orologi Rolex; il ricorrente chiedeva il riesame sostenendo la "carenza assoluta del potere ablativo" (cioè l'illegittimità del potere di sequestrare). Il Tribunale di Prato aveva dichiarato inammissibile l'istanza di riesame ritenendo che l'oggetto esulasse dall'ambito dell'art. 324 c.p.p., ma aveva trasmesso alla Corte di cassazione le doglianze in punto di abnormità ai sensi dell'art. 568, comma 5, c.p.p.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato la legittimità del provvedimento del Giudice dell'esecuzione che aveva mantenuto il vincolo sui beni in quanto compatibile con l'art. 263 c.p.p. Ha condannato il ricorrente alle spese del procedimento e, per profili di colpa connessi all'irritualità dell'impugnazione, al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende pari a euro 3.000. Successivamente il ricorrente ha chiesto la correzione di errore materiale in ordine alla condanna all'ammenda, ma tale istanza è stata rigettata: la Corte ha ritenuto che non sussista errore materiale perché la decisione rifletteva il contenuto effettivo del provvedimento e la responsabilità del ricorrente, avendo lo stesso esplicitamente invocato la conversione in ricorso per cassazione e fatto riferimento all'abnormità dell'atto.
Norme richiamate
art. 263 cod. proc. pen.
"il vincolo deve essere mantenuto sino alla \"risoluzione\" della controversia civile"
Il mantenimento del sequestro è giustificato fino all'accertamento definitivo del diritto in sede civile (passaggio in giudicato), per tutelare chi risulterà titolare del bene.
art. 568, comma 5, cod. proc. pen.
"per il principio di conservazione degli atti, l'impugnazione è ammissibile indipendentemente dalla qualificazione datane dalla parte"
Se il ricorrente qualifica erroneamente l'impugnazione, la regola della conservazione degli atti permette comunque di considerarla e di convertirla, con la conseguenza che il ricorrente può essere ritenuto soccombente se l'impugnazione risulta inammissibile.
art. 324 cod. proc. pen.
Riferito dal Tribunale di Prato per escludere l'applicabilità dell'istanza di riesame alla fattispecie; la richiesta di riesame è stata ritenuta fuori dai casi previsti dall'art. 324.
art. 676 cod. proc. pen. e art. 667, comma 4, cod. proc. pen.
La materia della restituzione delle cose sequestrate rientra tra le "altre competenze" del giudice dell'esecuzione e segue lo schema procedimentale previsto, inclusa la necessità del contraddittorio prima di revocare provvedimenti di restituzione.
art. 130 cod. proc. pen.
Disciplina la correzione dell'errore materiale: ammissibile solo per armonizzare la rappresentazione formale della decisione con il suo reale contenuto senza alterarne la sostanza; non può essere utilizzata per modificare la decisione già assunta.
art. 616 cod. proc. pen.
Richiamato come presupposto per la condanna alle spese del procedimento camerale: l'eventuale rigetto di un "ricorso" ai sensi dell'art. 616 può costituire causa di condanna alle spese.
Corte cost., sentenza n. 186 del 2000
Giurisprudenza citata per giustificare la condanna per profili di colpa connessi all'irritualità dell'impugnazione e l'irrogazione di una sanzione pecuniaria (ammenda) in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Se un'istanza di riesame contiene elementi che configurano un'impugnazione diversa (es. allegazione di abnormità), il giudice può trasmettere gli atti alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 568, comma 5, e vale il principio di conservazione degli atti: una impugnazione mal qualificata può essere comunque valutata nella forma più idonea.
- La conversione o conservazione dell'impugnazione non elimina il rischio per il ricorrente: se l'impugnazione risultasse inammissibile nella forma nella quale viene valutata, il ricorrente può essere condannato alle spese e, in presenza di colpa nell'impugnazione, anche a sanzioni accessorie (es. ammenda).
- La procedura di correzione dell'errore materiale (art. 130 c.p.p.) è limitata a correzioni formali che non alterino la sostanza della decisione; non è uno strumento per rimuovere conseguenze sostanziali già deliberate (es. condanna a spese o ammende) quando la motivazione mostra che la decisione corrisponde al contenuto sostanziale.
- Nel caso di beni sottoposti a sequestro durante controversie civili sulla proprietà, il blocco dei beni può essere mantenuto fino al passaggio in giudicato della decisione civile (art. 263), dunque la richiesta di restituzione può essere rigettata legittimamente in pendenza della controversia civile.
- Per evitare sanzioni per impugnazioni "irrituali", è opportuno: verificare attentamente la natura del rimedio esperibile (riesame, opposizione, ricorso per cassazione), non indicare opzioni contraddittorie nell'atto, e, in caso di dubbio sulla qualificazione procedurale, chiedere chiarimenti o conversione formale prima di proporre l'impugnazione.
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