Cassazione Penale, Sentenza n. 17068/2026 del 12/05/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della conferma della misura cautelare della custodia in carcere per i reati di cui agli artt. 110, 629 e 416-bis c.p., deducendo tre motivi: 1) violazione degli artt. 192, commi 3-4, e 273, comma 1-bis, c.p.p., per presunta inattendibilità dell'unica fonte a carico (Pasquale Balascio), ritenuta imputata in procedimento connesso e autore di condotte simulatorie (falsa denunzia di esplosione di una bomba carta); 2) vizio di motivazione per apparente illogicità e mancato apprezzamento delle registrazioni e documentazione difensiva; 3) insufficienza dei gravi indizi alla luce dell'assenza di riscontri individualizzanti e dell'inattendibilità della testimonianza.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto la motivazione del Tribunale di Napoli adeguata, coerente e priva di vizi logico-giuridici: le dichiarazioni di Balascio sono state ritenute precise, dettagliate e costanti; sono stati ravvisati riscontri individualizzanti nei fotogrammi della videosorveglianza, nelle captazioni ambientali e nelle dichiarazioni di terzi (Maria e Pasquale De Rosa), oltre a argomenti razionali che smentirebbero la tesi difensiva sui "pagamenti" dovuti a rientro di rate usurarie. La Corte ha inoltre escluso che l'archiviazione relativa al delitto ex art. 367 c.p. renda automaticamente incompatibile o inattendibile la posizione di Balascio. Infine, la Suprema Corte ha ricordato il limite del sindacato di legittimità sulla motivazione del giudice di merito (verifica solo di adeguatezza logico-giuridica, non riesame degli elementi di fatto). Condanna del ricorrente alle spese e disposizione per gli adempimenti ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
Codice penale, artt. 110, 629, 416-bis
Articolazione dei reati contestati all'imputato (concorso in reato, rapina/estorsione/violenza o reato previsto dall'art. 629 a seconda del contesto e 416-bis per associazione di tipo mafioso): la misura cautelare era connessa a tali imputazioni
Codice di procedura penale, artt. 192 commi 3-4
Riguarda le forme di collegamento e valutazione delle fonti dichiarative e dei procedimenti connessi; la Corte ha ritenuto che l'eventuale posizione processuale di Balascio non comportasse di per sé inattendibilità delle sue dichiarazioni
Codice di procedura penale, art. 273 comma 1 e 1-bis
Norme sulla motivazione del provvedimento e sulla necessita' di indicare le ragioni di fatto e di diritto: la Corte ha valutato che la motivazione del Tribunale fosse completa e priva di vizi logico-giuridici rispetto all'accertamento dei gravi indizi
Disp. att. c.p.p., art. 173
Norma formale citata per la sintesi dei motivi di ricorso in cassazione; qui utilizzata per riassumere i motivi dedotti
Codice penale, art. 367
L'archiviazione relativa a questo delitto è stata ritenuta non impeditiva dell'assunzione della qualità di testimone da parte di Balascio; l'esistenza di un procedimento archiviato non equivale automaticamente a inattendibilità
Codice di procedura penale, artt. 12, 192 commi 3-4, e 210
Citati in relazione alla questione della connessione tra procedimenti; la Corte ha ritenuto che il delitto di usura non fosse connesso ai fatti per i quali è contestata la custodia, con conseguenze sulla valutazione dell'attendibilità del dichiarante
Disp. att. c.p.p., art. 94 comma 1-ter
Norma processuale sulle conseguenze dell'adozione del provvedimento di cassazione in materia cautelare; la Corte dispone gli adempimenti in base a tale disposizione poiché il rigetto non ha comportato la remissione in libertà
Giurisprudenza citata: Sez. U. n. 12067/2009 (De Simone) e Sez. 2 n. 27866/2019 (Mazzelli)
Sez. U. 12067/2009: principio secondo cui archiviazione di altro procedimento non è automaticamente causa di incompatibilità del dichiarante; Sez. 2 27866/2019: limiti del controllo di legittimità sulla motivazione e sulla valutazione delle prove, che non ammette riesame di fatto
Massime di principio
- La dichiarazione di una condotta simulativa da parte del testimone non invalida automaticamente tutte le sue dichiarazioni: occorre valutare precisione, costanza e riscontri esterni.
- Per la conferma di misure cautelari la Corte di legittimità verifica la coerenza e adeguatezza logico-giuridica della motivazione del giudice di merito, non la rivalutazione completa delle prove.
- Elementi di riscontro individualizzanti (fotogrammi video, captazioni ambientali, dichiarazioni di terzi) possono sopperire all'apparente debolezza di una fonte dichiarativa quando risultano convergenti.
- L'archiviazione di procedimenti connessi non produce automaticamente incompatibilità o inattendibilità del dichiarante; va valutata la rilevanza specifica e l'eventuale collegamento formale tra i procedimenti.
- Le censure di mera contrapposizione valutativa alla motivazione di merito sono in genere inammissibili in Cassazione; è necessario dimostrare vizi logici o giuridici nella motivazione stessa.
- La difesa che invoca documentazione e registrazioni adducendo contraddizioni deve mostrare che tali elementi rendono la motivazione del giudice di merito manifestamente illogica o lacunosa per ottenere accoglimento in sede di legittimità.
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