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Ordinanza

Ordinanza n. 1399/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto prot. N. M_IT PR _RMSUI -OMISSIS-19/11/2025 di rigetto del rilascio di nulla-osta al lavoro subordinato del 19 novembre 2025, nonché per l'annullamento degli atti tutti antecedenti, preordinati, consequenziali e comunque connessi del relativo procedimento, e per ogni ulteriore statuizione.

Giustizia amministrativa202601932

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di rigetto del rilascio del nulla-osta al lavoro subordinato, impugnato con motivi aggiunti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del 19 novembre 2025 con cui è stato respinto il rilascio del nulla-osta al lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, insieme agli atti antecedenti, consequenziali e connessi. Con i motivi aggiunti ha contestato il provvedimento nella parte in cui l'Amministrazione ha valutato la capacità economica dell'impresa datrice di lavoro ai fini dell'assunzione di 50 lavoratori richiesti tramite il decreto flussi 2023. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che la censura riguardava, in particolare, l'utilizzo del reddito di esercizio anziché del fatturato e la conclusione secondo cui la capacità economica dell'azienda consentiva di sostenere l'assunzione di soli 5 lavoratori.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare proposta con i motivi aggiunti, ritenendo insussistente, a un sommario esame, il fumus boni iuris. In particolare, ha giudicato non prima facie irragionevole la valutazione dell'Amministrazione, la quale, pur avendo preso a riferimento il reddito di esercizio anziché il fatturato, ha ritenuto che la capacità economica dell'impresa datrice di lavoro fosse sufficiente a sostenere l'assunzione di soli 5 dei 50 lavoratori richiesti nell'ambito del decreto flussi 2023. Il provvedimento richiama, per analogia, precedenti della stessa Sezione. L'ordinanza non ravvisa quindi elementi sufficienti per sospendere l'efficacia dell'atto impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto, la domanda di sospensione è stata respinta per l'insufficienza del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di un provvedimento amministrativo richiede, almeno a un sommario esame, la sussistenza di un sufficiente fumus boni iuris; la domanda può essere respinta quando la valutazione amministrativa non risulti prima facie irragionevole.
  • Nella valutazione della capacità economica di un'impresa datrice di lavoro ai fini della richiesta di nulla-osta per lavoratori nell'ambito del decreto flussi, non è prima facie irragionevole che l'Amministrazione assuma a riferimento il reddito di esercizio anziché il fatturato, purché la valutazione conduca motivatamente a una determinazione del numero di assunzioni sostenibili.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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