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Sentenza

Corte di giustizia, Ordinanza C-405/22

Order of the Court of 8 November 2022. — Mandelay Magyarország Kereskedelmi Kft. (Mandelay Kft.) v European Union Intellectual Property Office. — Appeal – EU trade mark – Determination as to whether appeals should be allowed to proceed – Article 170b of the Rules of Procedure of the Court of Justice – Request failing to demonstrate that an issue is significant with respect to the unity, consistency or development of EU law – Refusal to allow the appeal to proceed. — Case C-405/22 P

Giurisprudenza europea62022CO0405

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha respinto la richiesta di autorizzazione a proseguire con l'impugnazione proposta da Mandelay Kft. contro la sentenza del Tribunale in una controversia di marchio UE. Ha ribadito che il filtro di ammissibilità dell'articolo 58a dello Statuto richiede una dimostrazione specifica dell'esistenza di una questione di rilievo sistemico per il diritto dell'Unione. Nel caso di specie, i motivi dedotti si limitavano a contestare errori del Tribunale senza provare la portata generale delle questioni sollevate.

Ricorso in materia di marchio dell'Unione europea: mancata autorizzazione a proporre l'impugnazione per difetto di dimostrazione di una questione significativa per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione.

La questione giuridica

Se il ricorso in impugnazione contro la sentenza del Tribunale in una controversia su marchio UE dovesse essere autorizzato a proseguire ai sensi dell'articolo 58a dello Statuto e degli articoli 170a e 170b del Regolamento di procedura, in quanto i motivi dedotti avrebbero sollevato questioni significative per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione.

Principio di diritto

Ai sensi dell'articolo 58a dello Statuto, un'impugnazione contro una decisione del Tribunale relativa a una decisione di una commissione di ricorso dell'EUIPO è autorizzata a proseguire solo se il ricorrente dimostra, in modo concreto e specifico, che essa solleva una questione significativa per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione; la mera denuncia di errori di diritto, di valutazione o di motivazione, o il richiamo in termini generali a contrasti giurisprudenziali o alla rilevanza sistemica della controversia, non è sufficiente. Poiché Mandelay non ha fornito tale dimostrazione, l'impugnazione non è stata ammessa a proseguire.

Norme richiamate

  • Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
  • Articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
  • Articolo 170a del Regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 170b del Regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 137 del Regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 184 del Regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 47, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 49, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 71 del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 72 del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 94, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 95 del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 188 del Regolamento di procedura del Tribunale

Ricorso in materia di marchio UE: mancata autorizzazione a proseguire

La pronuncia riguarda un'impugnazione contro una sentenza del Tribunale resa in una controversia di opposizione dinanzi all'EUIPO relativa al marchio "QUEST 9". La Corte, in composizione competente a decidere se le impugnazioni possano essere esaminate, ha negato l'autorizzazione a proseguire il ricorso.

Fatti e procedimento principale

Mandelay Magyarország Kereskedelmi Kft. chiedeva l'annullamento della sentenza del Tribunale del 6 aprile 2022, con cui era stata respinta la sua azione contro la decisione della seconda commissione di ricorso dell'EUIPO del 3 giugno 2020, adottata nell'ambito di un procedimento di opposizione tra Qx World Kft. e Mandelay.

Quadro normativo sul filtro di ammissibilità dell'impugnazione

La Corte richiama il meccanismo introdotto dall'articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia, secondo cui le impugnazioni avverso le decisioni del Tribunale relative a decisioni di commissioni di ricorso indipendenti dell'EUIPO non proseguono salvo decisione favorevole della Corte. L'impugnazione può essere autorizzata solo se solleva una questione significativa per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione. Sono inoltre richiamati gli articoli 170a e 170b del Regolamento di procedura, che impongono al ricorrente di indicare in modo dettagliato la questione di rilievo sistemico e le ragioni della sua importanza.

Motivi dedotti dalla ricorrente

Mandelay sosteneva che quattro motivi del ricorso sollevassero questioni di rilievo sistemico. In particolare, contestava:

  • la mancata distinzione tra due categorie di prodotti nella valutazione del rischio di confusione e del pubblico rilevante;
  • l'asserita aggiunta, da parte del Tribunale, di un requisito ulteriore per il confronto concettuale tra i segni;
  • il mancato rilievo della limitazione dell'elenco dei prodotti effettuata nel corso del procedimento dinanzi alla commissione di ricorso;
  • l'asserito spostamento dell'onere della prova e la violazione dei diritti della difesa per aver considerato ricerche d'ufficio dell'EUIPO non comunicate alla parte.

Ragionamento della Corte

La Corte ribadisce che spetta al ricorrente dimostrare, in modo concreto, che l'impugnazione solleva una o più questioni di importanza generale per il diritto dell'Unione. Non basta denunciare errori di diritto o di valutazione del Tribunale, né invocare in termini astratti il rilievo sistemico delle questioni.

La Corte osserva che Mandelay si limita a formulare argomenti generali senza spiegare perché le questioni indicate sarebbero effettivamente significative per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione. Quanto al richiamo a presunti contrasti con la giurisprudenza della Corte e del Tribunale, la ricorrente non specifica le situazioni comparabili né i punti di effettiva contraddizione. Analogamente, la doglianza relativa alla motivazione non è accompagnata da una dimostrazione della sua portata sistemica.

Decisione e spese

La Corte conclude che la richiesta non è idonea a dimostrare la presenza di una questione significativa ai sensi dell'articolo 58a dello Statuto. Di conseguenza, l'impugnazione non è stata autorizzata a proseguire. Quanto alle spese, Mandelay è stata condannata a sopportare le proprie spese, tenuto conto che la decisione è stata adottata prima della notifica del ricorso alle altre parti.

Come è indicizzato

Materiemarchi dell'unione europeaprocedimento di impugnazioneammissibilità del ricorsotutela giurisdizionale in materia di proprietà intellettuale

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