Cassazione Penale, Sentenza n. 2431/2022 del 20/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione con tre motivi: (1) vizio di motivazione per il diniego della rinnovazione dell'istruttoria in appello (richiesta di escussione dei testi Giorgio e Mario Fontana e acquisizione della registrazione della telefonata con l'operatore ENEL), sostenendo che tali prove fossero decisive; (2) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 494 c.p., deducendo che non vi fosse prova certa della conclusione del contratto a carico dell'imputato (legale rappresentante della Fiumic s.r.l.), e che il mero accordo telefonico non potesse costituire perfezionamento contrattuale alla luce degli artt. 45 e ss. del Codice del Consumo (art. 51 in particolare); (3) violazione dell'art. 131-bis c.p. e vizio di motivazione per la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, dato che la persona offesa aveva dichiarato di non aver pagato nulla.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la Corte di Appello avesse correttamente valutato il quadro probatorio: le bollette emesse dall'ENEL (tre) risultavano inesitate e fornite al legale rappresentante ignaro Lanaro; l'attivazione/voltura era avvenuta tramite chiamata da utenza intestata alla Fiumic s.r.l. di cui l'imputato era legale rappresentante; verifiche sul contatore e dichiarazioni testimoni indicavano la presenza di fornitura nei locali nella disponibilità dell'imputato. La Corte ha inoltre ribadito che i contratti a distanza possono essere conclusi telefonicamente ai sensi del Codice del Consumo (art. 51), con successiva conferma su mezzo durevole, e che la condotta integrava il reato di sostituzione di persona ex art. 494 c.p. anche senza che la vittima avesse materialmente pagato. Il diniego di rinnovazione istruttoria è stato giudicato non manifestamente illogico, in quanto la richiesta appariva esplorativa rispetto all'impianto probatorio. La causa di non punibilità ex art. 131-bis è stata negata perché la condotta era lesiva e ha arrecato oneri e fastidi al Lanaro. Conseguenze: inammissibilità del ricorso, conferma della condanna, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 494 cod. pen.
La Corte ha ritenuto integrato il reato di sostituzione di persona: l'agente ha indotto in errore sull'attribuzione di una falsa identità/qualità personale (fingendosi legale rappresentante di altra società), non essendo necessario che sia conseguito il vantaggio economico per la configurazione del dolo specifico
art. 45 e ss. Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005)
I contratti a distanza sono disciplinati come conclusi mediante l'uso di mezzi di comunicazione a distanza; il regime consente la conclusione a mezzo telefono nell'ambito di un'organizzazione di vendita a distanza
art. 51 Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005), comma 6
"Quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il professionista deve confermare l'offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo aver firmato l'offerta o dopo averla accettata per iscritto; in tali casi il documento informatico può essere sottoscritto con firma elettronica ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni."
La Corte ha interpretato che la legge ammette la conclusione del contratto via telefono, con vincolo che la conferma avvenga su mezzo durevole: la mancanza immediata di documento scritto non esclude l'esistenza del contratto a distanza
art. 51 Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005), comma 7
"Il professionista fornisce al consumatore la conferma del contratto concluso su un mezzo durevole, entro un termine ragionevole dopo la conclusione del contratto a distanza e al più tardi al momento della consegna dei beni oppure prima che l'esecuzione del servizio abbia inizio."
La conferma su mezzo durevole può seguire la conclusione telefonica, ma la normativa richiede che sia fornita entro termini tali da rendere efficace il contratto; ciò non impedisce che la condotta telefonica integri un contratto valido
art. 21 D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (firma elettronica)
Riferimento normativo per la sottoscrizione di documenti informatici; utilizzato per spiegare che la conferma contrattuale su mezzo durevole può avvenire anche con firma elettronica
art. 603 c.p.p.
Norma procedurale che disciplina le richieste di esame testi e rinnovazione dell'istruttoria: la Corte ha ritenuto che, alla luce dell'impianto probatorio, la richiesta difensiva fosse esplorativa e non necessaria, legittimando il diniego
art. 606, lett. b) ed e) c.p.p.
Criteri di motivazione e vizio di diritto per il ricorso per cassazione: la Corte ha ritenuto che i motivi riguardanti violazioni di legge e vizi di motivazione fossero infondati o non incidevano sulla correttezza della valutazione di merito
art. 131-bis c.p.
Causa di non punibilità per particolare tenuità: la Corte ha confermato la valutazione di merito che ha escluso l'applicabilità della causa perché la condotta era invasiva e aveva arrecato oneri e fastidi alla persona offesa
art. 133 c.p.
Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione della particolare tenuità: citata in relazione alla richiesta di applicazione dell'art. 131-bis; la Corte ha ritenuto che i criteri non portassero a ritenere il fatto di particolare tenuità
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 28/10/2020 (conv. L. 18/12/2020, n. 176)
Norma citata per riferire alla richiesta del Pubblico Ministero di inammissibilità del ricorso; indicazione della posizione del PM nella fase di cassazione
Massime di principio
- I contratti a distanza possono essere validamente conclusi per telefono secondo il Codice del Consumo; la successiva conferma su mezzo durevole è richiesta, ma l'assenza immediata di documento scritto non esclude l'esistenza del contratto
- La sostituzione di persona (art. 494 c.p.) si configura quando l'agente induce in errore terzi circa la propria identità o qualità, e non è necessario che la vittima abbia effettivamente pagato o subito un danno patrimoniale per integrare il dolo specifico
- La richiesta di rinnovazione istruttoria in appello può essere respinta se appare meramente esplorativa o non decisiva rispetto al quadro probatorio già acquisito
- La circostanza che la chiamata sia avvenuta da un'utenza intestata a una società riconducibile all'imputato, la presenza di bollette intestate e la verifica del contatore sono elementi indiziari idonei a consolidare la prova in assenza di un unico documento scritto
- La mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione complessiva dei criteri dell'art. 133 c.p.; l'assenza di pagamento da parte della persona offesa non è di per sé determinante per ritenere il fatto di particolare tenuità
- In casi analoghi è fondamentale documentare in modo completo sia la titolarità dell'utenza/contatore sia la corrispondenza tra intestazioni delle bollette e le persone/entità coinvolte; la comparazione della prova telefonica (registrazioni) può essere utile ma non è sempre decisiva se esistono altri elementi convergenti
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